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Olbia

Opere incongrue, non c’è il bando per le demolizioni

Le demolizioni delle prime opere incongrue erano state annunciate per il mese di dicembre. Ma a oggi nessuno dei ponti e degli attraversamenti tappo che strozzano i corsi d’acqua è stato abbattuto....

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Le demolizioni delle prime opere incongrue erano state annunciate per il mese di dicembre. Ma a oggi nessuno dei ponti e degli attraversamenti tappo che strozzano i corsi d’acqua è stato abbattuto. La demolizione delle opere è competenza del Comune. Questa fase del Piano per la mitigazione del rischio idraulico è stata autorizzata dalla Regione in modo diretto, senza valutazione di impatto ambientale. Le risorse sono a disposizione, il Comune deve procedere con le gare di appalto. Il piano degli abbattimenti è stato “salvato” anche dal sindaco Settimo Nizzi, che ha bocciato invece il resto del piano Mancini, in particolare la realizzazione delle quattro vasche di laminazione. Una parte di queste demolizioni spetta invece alle Ferrovie dello Stato. Rfi ha preparato l’agenda di sua competenza per cancellare i ponti che si trovano su quattro canali: rio Siligheddu, rio Tannaule, canale Zozò e rio San Nicola. Nove in tutto, da sbriciolare e ricostruire con arcate più ampie. La società Rfi ha si è impegnata a completare le progettazioni preliminari entro gennaio; la progettazione definitiva dovrà essere conclusa invece entro il mese di ottobre. Poi si passerà alle gare d’appalto. La priorità sarà data al ponte ferroviario sul rio Siligheddu, cioè il fiume che nelle alluvioni del 2013 e del 2015 causò maggiori danni alla città.

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