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Olbia

Arzachena, Pd oltre il Pd: nasce il gruppo di Fresi

di Walkiria Baldinelli
Arzachena, Pd oltre il Pd: nasce il gruppo di Fresi

L’ex consigliere guida un movimento indipendente senza ambizioni da sindaco «Dialogo aperto con tutti ma non ci sono spazi per vendette, campanili e veti»

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ARZACHENA. Gli ex consiglieri del Pd sono già scesi in campo per le elezioni di primavera. Fabio Fresi, ex capogruppo consiliare, ha dato vita a una sua area democratica che va oltre il simbolo del partito. «L’obiettivo è realizzare un progetto ambizioso – spiega – che unisca una larga fetta di gruppi, movimenti e partiti, accomunati sia dall’esigenza di cancellare il clima di veleno che si era creato negli ultimi anni in città, sia di proporre un programma di reale attuazione».

Fresi chiarisce che, a prescindere dalle candidature che verranno decise dopo il programma, il movimento che sta guidando detta le regole. Incontrerà solo chi è intenzionato a condividere le scelte e le idee che verranno proposte. «In un clima di leale contrapposizione politica – dice –. Nel gruppo che rappresento non ci sono spazi per vendette, questioni personali, campanili». L’ex consigliere di opposizione spiega che il percorso di confronto con gli altri interlocutori che per ora viaggiano su binari indipendenti avverrà in modo democratico. «Siamo aperti a dialogare con tutti – dichiara -, a patto che ci sia un atteggiamento costruttivo e responsabile, non veti personali e imposizioni dall’esterno».

Il Pd che nelle precedenti consultazioni elettorali aveva aderito alla lista civica “Arzachena concreta”, con capolista Efisio Onali, poco dopo le elezioni si era costituito gruppo indipendente all’interno del Consiglio. Nel 2012 il partito designò anche un proprio candidato a sindaco: Francesco Sangaino. Ma a una settimana dalla presentazione ufficiale delle liste civiche decise di rinunciare all’incarico. La coalizione rimase comunque in piedi, appoggiando poi la lista di Onali. «Rispetto alle elezioni precedenti – commenta Fresi –, questa volta il Pd è ancora in una fase di torpore».

La sede del circolo è chiusa. Gli iscritti non si riuniscono da prima dell’estate. Il quadrumvirato composto da Francesco Sangaino, Davide Altana, Pietro Scarpa e Piero Usai ufficialmente non è stato mai sciolto, ma di fatto il partito non sta più portando avanti le attività. Una situazione di stallo causata dall’assenza da oltre un anno di un segretario, figura indispensabile di coordinamento. La frammentazione, sempre più evidente, sembra far confluire gli aderenti al Pd in più aree, preannunciando possibili strade diverse alla prossima tornata elettorale. Quasi una corsa a staccarsi di dosso il simbolo. Alcuni iscritti attendono una riunione chiarificatrice, vogliono capire dai quattro dirigenti del partito le mosse degli scenari futuri. «In ogni caso – dichiara Fresi – è fondamentale avere una visione molto più ampia rispetto alle tessere di partito. Alle amministrative ci si presenta con liste civiche».

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