La Nuova Sardegna

Olbia

Cinema multisala a Olbia, i progetti in campo ora sono due

di Enrico Gaviano
Una sala cinematografica
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Una sala cinematografica

In settimana potrebbe sbloccarsi la situazione di Sa Marinedda e riprende corpo anche il piano previsto in zona industriale

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OLBIA. Dopo l’annuncio della nascita della multisala a Sassari, che rilancerà il vetusto Cinema Moderno, al palo resta solo Olbia fra le città principali della Sardegna. Eppure entro la fine dell’anno il panorama potrebbe addirittura essere capovolto perché in città potrebbero sorgere due multisala, raggiungendo il numero presente attualmente nell’area cagliaritana e a Oristano. Facendo fare un salto di qualità alla città che ora dispone delle due vecchie sale del Cinema Olbia. Intendiamoci, le difficoltà non mancano di certo, ma i segnali che a Sa Marinedda e in zona industriale le strutture possano finalmente prendere corpo ci sono tutte. Se il progetto di Sa Marinedda sembrava più avanti e l’altro, in zona industriale, morto e sepolto, invece anche quest’ultimo ha ripreso clamorosamente vita.

Sa Marinedda. La società che fa capo all’imprenditore Sergio Zuncheddu era ormai in procinto di avviare i lavori. Poi qualcosa si è inceppato nell’ingranaggio. Tutto per ché nella delibera, approdata in consiglio comunale a ottobre, che prevede uno spostamento di volumetrie per consentire al proponente, la società Marina di Olbia e la società Eurodomus, che fanno capo appunto a Sergio Zuncheddu, di varare il progetto di multisala a Olbia è contenuto un passaggio che viene contestato. Lo stesso sindaco Settimo Nizzi chiede infatti alla società che ha avanzato la domanda di variante, di contribuire all’importo necessario alla realizzazione di un’opera pubblica (canale idraulico) che dovrà essere fatta in una lottizzazione vicina (la cosiddetta Degortes e più). Il conto è presto fatto: Marina di Olbia ed Eurodomus dovrebbero sborsare poco meno di 350 mila euro per partecipare alle spese che ammontano a un milione e mezzo.

Da qui la decisione della società interessata al progetto di ritirarlo in attesa di novità. Secondo le società dell’imprenditore originario di Burcei, l’area della variante non c’entra nulla con quella dove dovrebbe essere fatta l’opera idraulica. Ora le novità potrebbero arrivare dopo che per qualche mese la delibera è rimasta ad ammuffire in commissione urbanistica. A confermarlo è lo stesso presidente della commissione, Bastianino Monni (Forza Italia). «Le cose dovrebbero sbloccarsi già in settimana – sottolinea Monni –, perché abbiamo in programma un incontro con gli esponenti delle società della multisala per trovare una soluzione che accontenti tutti. Personalmente sono ottimista».

Un ottimismo che probabilmente deriva dal fatto che c’è la possibilità che pur di andare avanti con il progetto multisala, si arrivi ad accettare la divisione della spesa per le opere idrauliche. La multisala era stato promossa già dalla precedente legislatura, quella guidata da Gianni Giovannelli, ma si era fermata in mancanza del parere Enac (visto che l’area è vicina alla zona aeroportuale)che ora è arrivato.

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Zona industriale. In zona industriale da anni si vedono le fondamenta e i piloni di quella che doveva essere la multisala gestita dalla società Sirio di Modena. Un panorama orrido che è lì ormai da sette anni. I lavori erano iniziati addirittura nel 2007 e poi si erano fermati a causa di problemi di condotte fognarie e idriche nel sottosuolo. Dopo una ripresa temporanea i lavori, affidati all'impresa Nivola, ripresero e si fissò il termine per l’apertura della struttura nel dicembre 2010. Una multisala con sette sale cinematografiche, un vero paradiso per i cinefili. Ma una diatriba tra proprietà emiliana e costruttori ha portato a un nuovo stop ai lavori, ovviamente ben lontani dalla conclusione come si può arguire dallo stato attuale del cantiere fermo da allora a fondamenta e alcune colonne portanti. Ora però il progetto riprende vita. La Sirio di Modena ha annunciato a fine novembre dello scorso anno di avere intenzione di ripartire, profittando anche della variante urbanistica recentemente approvata dalla Regione, che consente ai modenesi di poter riprendere la costruzione. Che, a detta di fonti vicine agli imprenditori emiliani , potrebbe essere avviata a breve e conclusa addirittura in autunno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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