I musei garibaldini tra i più amati nell’isola
La Maddalena, nel 2016 +13% di visitatori. E a febbraio grande festa per i 150 anni del pino di Clelia
LA MADDALENA. Un anno di grandi numeri il 2016 per il sistema museale di Caprera formato dal compendio Garibaldino, che custodisce la casa bianca, il giardino monumentale e la tomba dell’eroe dei due mondi, e dal memoriale Garibaldi, innovativo museo multimediale che ripercorre l’avventurosa vita del generale, ospitato nel forte Arbuticci di Caprera.
Il sistema museale, istituito nel gennaio 2014, appartiene al polo museale della Sardegna che discende dalla nuova organizzazione disegnata dal ministero dei beni culturali. Nel 2016 ha registrato nel 2016 95.288 presenze (72.580 al compendio e 22.708 al Memoriale). Nel 2015 il numero complessivo di visitatori era stato di 84.352. Lo scorso anno l’incremento del flusso dei visitatori è stato del 13% su base annua. «Il numero totale dei visitatori – afferma il funzionario referente Gian Franco Fois – deriva da un’attenta lettura dei dati. Suddividono i visitatori tra le due realtà conteggiando a parte i biglietti cumulativi dell’intero sistema museale, quelli cioè che permettono, con una tariffa agevolata, di visitare entrambi i siti». Un risultato davvero eccellente per i musei statali di Caprera che si confermano tra i più visitati in Sardegna, secondi solo all’area archeologica di Cabras. Il compendio garibaldino e il memoriale Garibaldi sono un vero fiore all’occhiello del polo museale sardo guidato dalla direttrice Giovanna Damiani. «Ma questo successo – prosegue Fois – è stato possibile anche grazie all’impegno di tutti i dipendenti che operano a Caprera, pur con tutte le difficoltà logistiche che derivano dalla particolare posizione geografica che contraddistingue le isole dell’arcipelago».
Per i due musei si preannuncia un 2017 di ulteriori grandi successi. Il museo garibaldino può contare su un grande evento da celebrare. A febbraio il pino piantato da Garibaldi per la nascita della figlia Clelia compirà 150 anni. L’albero si trova all’ingresso della casa bianca. Maestoso, con i rami piegati dal tempo e sorretti da grossi pali di ferro, il pino di Clelia è il primo capolavoro della natura che i visitatori vedono una volta entrati al museo. E sotto le sue fronde verdi si svolge la prima tappa del tour alla scoperta della vita del grande condottiero.
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