La Nuova Sardegna

Olbia

La multisala diventa un caso politico

Il consigliere del Pd Piccinnu sollecita la maggioranza: «Subito il via libera definitivo al progetto»

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OLBIA. «È necessario che l’amministrazione si sbrighi a dare il via libera al progetto della multisala a Sa Marinedda». Rino Piccinnu, consigliere della Coalizione civica e democratica, non ha dubbi. Il progetto è bloccato da alcuni mesi perché nella delibera che dovrebbe dare il via libera ai lavori (una variante che prevede lo spostamento di volumetrie per consentire alle società Marina di Olbia ed Eurodomus di realizzare la multisala) è previsto che queste società contribuiscano a un’opera pubblica vicina, ma che non ha alcun legame con l’area dell’investimento. La cifra di cui si parla è di circa 300mila euro. Per questo i proponenti, che fanno capo all’imprenditore Sergio Zuncheddu, hanno ritirato il progetto, almeno per ora perché in disaccordo con la proposta. «Ecco – continua Rino Piccinnu – invece di chiedere balzelli e contributi, la maggioranza dovrebbe invece dare il via libero definitivo. Stiamo parlando di un progetto che crea tanti posti di lavoro, sia per la costruzione della multisala, sia per la gestione stessa. Del resto, questo imprenditore a Olbia ha costruito già l’Auchan, la Marina di Olbia e il primo porto turistico cittadino. Quindi mi sembra giusto che non lo si ostacoli in questo progetto interessante per la comunità».

Per Piccinnu è «strano che il centrodestra, sempre molto libera e vicino all’imprenditoria, stavolta stia facendo resistenza e crei ostacoli. Noi, nella precedente consiliatura quando eravamo in maggioranza, quel progetto lo avevamo promosso. Mancava solo il parere dell’Enac, che ora è arrivato e dunque credo che ora bisogna sbrigarsi anche per fornire alla città uno spazio culturale e di svago importante».

Rino Piccinnu, invece, solleva perplessità sulla rinascita dell’altro progetto multisala in zona industriale, quello della Sirio di Modena «Un progetto fermo da anni – dice –, sembra strano che possa ripartire. E comunque resta anche il dubbio sullo spazio economico che un’iniziativa del genere può avere. Due multisala in un’area come quella gallurese sono troppe». (en.g.)

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