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Olbia

Sigilli a sei villette abusive nell’agro di Golfo Aranci

Sigilli a sei villette abusive nell’agro di Golfo Aranci

Il sequestro della Forestale a “Su Laccu-Donigheddu” confermato dal giudice Otto ettari di terreno frazionati in mini lotti. Realizzati anche mille metri di strade

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GOLFO ARANCI. Una lottizzazione abusiva arrampicata sui terreni di “Su Laccu-Donigheddu” con vista sul golfo di Marinella. Gli uomini del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, al comando dell’ispettore Gian Carlo Muntoni, hanno messo sotto sequestro otto ettari di particolare pregio ambientale. I terreni, tutti ricadenti in zona agricola, erano stati frazionati in tanti lotti da un ettaro. Su ognuno erano in corso di realizzazione delle ville, alcune con dependance annesse. 14 persone, alcune di Olbia, altri di Modena, Treviso e Milano, dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di violazione in materia urbanistico edilizia, lottizzazione abusiva, deturpamento e alterazioni di bellezze naturali di zone sottoposte a speciale tutela. Secondo quanto accertato dai forestali, i terreni agricoli, in base alla legge non potevano essere frazionati e ancor meno su di essi potevano essere realizzati degli edifici.

L’operazione. L’operazione della Forestale è scattata alla fine di dicembre, nell’ambito dell'attività finalizzata al contrasto degli illeciti urbanistici e della difesa del patrimonio ambientale. Dopo una preventiva e approfondita attività di indagine svolta dal personale della stazione forestale di Olbia, sono finite nel mirino le opere edilizie a “Su Laccu-Donigheddu”.

Microlottizzazioni. I forestali hanno scoperto delle microlottizzazioni realizzate su un’area di 8 ettari. All’interno sono stati trovati 6 corpi di fabbrica, di cui due in corso di realizzazione. Si tratta del frazionamento di un mappale avvenuto nel 2009, da cui sono nati altri frazionamento di un ettaro. Operazione che i forestali ritengono non sia in linea con la legge. Fin dal 2011 i proprietari avevano presentato richieste per costruire con l’invio al Comune delle Dia, denuncia di inizio attività. «Tutti gli interventi in progetto prevedevano la realizzazione di un miglioramento fondiario peraltro mai attuato – si legge in una nota della Forestale –, a giustificazione della realizzazione delle ville-residenza in agro». Per raggiungere i terreni e avviare le opere edilizie nei vari lotti, è stata creata anche una rete stradale principale, con diverse ramificazioni per uno sviluppo complessivo di 1000 metri. Operazione giudicata abusiva dai forestali. Non ci sarebbe alcuna autorizzazione.

Sequestro confermato. Accertato l'abuso i forestali hanno messo sotto sequestro tutta l'area e denunciato all’autorità giudiziaria 14 persone, che dovranno rispondere a vario titolo di violazione in materia urbanistico edilizia, di deturpamento e alterazioni di bellezze naturali di zone sottoposte a speciale tutela. La convalida del sequestro è stata disposta dal pm Angelo Beccu.

«L’attività complessiva di monitoraggio, eseguita con il coordinamento del servizio Ispettorato di Tempio, in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica di Tempio, è orientata alla salvaguardia del paesaggio minacciato da innumerevoli interventi di trasformazione urbanistico edilizia – conclude la nota della forestale –. Vere e proprie azioni di speculazione edilizia a danno del patrimonio paesistico ambientale della Sardegna».

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