Biancareddu: «La Città di paesi? Una virata dopo tante promesse»
Il sindaco ottimista dopo la firma del Protocollo d’intesa con la Regione che prevede opere per la città «Prospettive di sviluppo attese da tempo. Finalmente la Circonvallazione e il tratto della Fumosa»
TEMPIO. A distanza di qualche giorno dalla firma del Protocollo d’intesa con la Regione per la “Città di Paesi della Gallura”, Andrea Biancareddu ha voluto parlare, in una conferenza stampa, dei finanziamenti destinati a opere pubbliche delle quali beneficerà per prima la città di Tempio e le sue frazioni.
«Il Protocollo d’intesa, firmato qualche giorno fa apre nuove prospettive di sviluppo, attese da molti anni ormai, dalla nostra città. Intendo riferirmi per prima – dice Andrea Biancareddu, carte alla mano – al completamento della Circonvallazione, per i cui lavori sono previsti dal Protocollo d’intesa 60 milioni di euro». Un’opera, la Circonvallazione, sulla quale in questi anni si sono consumati dibattiti, polemiche, risse e promesse elettorali mai mantenute che non hanno fatto altro che aggravare il disagio per una “circonvallazione” ormai inserita in pieno centro abitato, sulla quale transitano quotidianamente oltre a migliaia di auto, anche pullman e centinaia di mezzi pesanti fra cui i maleodoranti compattatori della nettezza urbana provenienti dai centri che conferiscono nell’impianto integrato di Parapinta.
«Un altro intervento, atteso da tempo e non più procrastinabile – dice ancora Andrea Biancareddu nella presentazione dei progetti del Protocollo –, è un tratto della statale 127, nel percorso Scala Ruja-Fumosa per la quale saranno spesi 38 milioni ». Un vero e proprio imbuto alle porte della città che con i suoi stretti tornanti allontana Sassari di mille anni. Difficile e pericolosa da percorrere in qualunque stagione dell’anno come dimostrano, purtroppo, i numerosi incidenti stradali anche gravi che periodicamente si verificano.
Un altro intervento importante, non solo per Tempio ma anche per l’hinterland, è quello previsto, nella statale 127 sul tratto Tempio–Calangianus. Anche questo, in tempi neanche molto lontani, oggetto di diatribe fra i “quattro capponi” di manzoniana memoria, come dimostra il nulla di fatto “realizzato” finora. Per questo tratto di strada, sulla quale gravitano nell’immediato Calangianus, Luras, Nuchis, la Zona industriale ormai comunale e la città di Tempio, oltre che una miriade di stradine comunali, saranno spesi sei milioni e trecento mila euro. Lavori che prevedono allargamenti della corsia, la realizzazione di alcune rotatorie e la messa in sicurezza, soprattutto nei pressi dei bivi più trafficati.
Discorso a parte, per il loro valore storico economico ed ambientale, sugli altri interventi nel compendio di Rinagghju per la creazione di un polo di offerta sovracomunale di servizi per lo sport la socialità e l’inclusione, dalla Fonte Nuova sino alle pendici di San Giorgio, e un intervento su due chiese campestri: la Trinitai a nord della città e la chiesa di San Giovanni a Bassacutena.
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