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Olbia

Cocaina e hascisc tra i dolci: due arresti

Cocaina e hascisc tra i dolci: due arresti

Un 43enne e una 34enne fermati dalla Finanza. I panetti nascosti in una scatola di marshmallow arrivata dalla Spagna

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OLBIA. Marshmallow al gusto di cocaina e hascisc. L’originale trovata per spedire la droga è stata scoperta dalla Guardia di finanza di Olbia e dai due agenti a quattro zampe, Vagyf e Daff. Cristina Buioni, di 34 anni e Marco Lupacciolu, di 43, entrambi olbiesi, sono stati arrestati con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti. Si trovano da ieri nel carcere di Bancali a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La scoperta. Mentre gli uomini della Guardia di finanza erano impegnati in un controllo dei magazzini di deposito di un corriere di spedizione, i due pastori tedeschi Vagyf e Daff, addestrati alla ricerca di droga, hanno concentrato l’attenzione su un pacco pronto per la consegna. La scatola, proveniente dalla Spagna, in apparenza conteneva solo i marshmallow, i gommosi dolcetti di zucchero americani.

Insospettiti dalla segnalazione insistente dei due cani che già in passato hanno dato prova di avere un fiuto infallibile, i finanzieri hanno deciso di controllare meglio il pacco di dolciumi. È stato allora che hanno scoperto che le prelibatezze statunitensi viaggiavano insieme a diversi panetti di droga. Un chilo di hascisc e mezzo chilo di cocaina è la quantita della droga trovata nella scatola di marshmallow.

La trappola. I militari, coordinati dalla Procura della Repubblica di Tempio, hanno deciso di consegnare direttamente loro il pacchetto. L’indirizzo impresso sul pacco indicava come destinatario una donna. È quindi scattata l’operazione in borghese. I finanzieri si sono travestiti da dipendenti della ditta di spedizioni e hanno preso contatti con la signora per portare a domicilio il pacchetto con le sostanze stupefacenti all’interno. Al momento della consegna, avvenuta in una casa nei pressi di via Vittorio Veneto, i finanzieri hanno arrestato Cristina Buioni.

Il presunto complice. I successivi accertamenti investigativi condotti dai finanzieri su uno dei telefoni sequestrati alla donna hanno consentito di risalire anche a un’altra persona, Marco Lupacciolu. Secondo i finanzieri l’uomo, imprenditore molto noto in città, operava in concorso con Buioni. Anche lui è stato arrestato proprio vicino all’abitazione della donna, dove, secondo la ricostruzione della Guardia di finanza, era in attesa che gli venisse consegnato il pacco di dolcetti alla droga.

Le accuse. I due devono rispondere dell’accusa di traffico di sostanze stupefacenti. Buioni e Lupacciolu, quest’ultimo difeso dall’avvocato Angelo Merlini, sono stati condotti in carcere a Bancali dove attendono l’udienza di convalida dell’arresto.

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