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Il ginepro rivive grazie all’arte di zio Battista

Il ginepro rivive grazie all’arte di zio Battista

Il pensionato crea con il legno miniature di carri a buoi, torchi e oggetti della tradizione

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MONTI. Nell’era dell'applicazione e uso dei sistemi operativi gestiti da computer e di processi di crescita degli strumenti e del progresso tecnologico c’è ancora qualcuno che, con il solo ingegno personale, insieme all’apporto di una buona manualità e dei tradizionali utensili di falegnameria, riesce a creare vere e proprie opere d’arte. È il caso di un pensionato di Monti, Battista Columbanu, che da oltre vent’anni coltiva l’hobby del modellismo e si diletta a costruire e riprodurre in miniatura oggetti in legno di ginepro perfettamente funzionanti che si rifanno non solo alla tradizionale cultura agro-pastorale della Sardegna, ma anche, alla civiltà contemporanea. Così nella sua casa fanno bella mostra carri trainati da buoi, tavole imbandite, mensole per stoviglie. E poi un festine, cioè una sorta di palo con numerosi pioli ove si appendevano i tegami. E ancora torchi per spremere l’uva, un busto raffigurante un vecchio sardo, antichi velieri e perfino un elicottero con tanto di motore capace di azionare le pale. Tutte opere frutto del lavoro minuzioso e appassionato di Battista Columbanu che magari meriterebbero ben altra esposizione. (g.m.)

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