L’arrivederci di Stangoni: «Sono fiero del mio paese»
Il sindaco di Badesi deve lasciare dopo tre mandati consecutivi: ecco il bilancio «Mi ricandiderò a consigliere? Vediamo. Il mio successore? Non crei divisioni»
BADESI. Dopo tre consiliature alla guida del Comune di Badesi, tra qualche mese Toni Stangoni, primo cittadino storico del paese, lascerà la fascia tricolore. Non esclude di rimanere in politica e di ricandidarsi alla carica di consigliere, qualora vi fossero i presupposti per dare, ancora, al paese un contributo e la continuità amministrativa. Si racconta, parlando apertamente di quello che ha fatto e che avrebbe voluto fare, e di quello che lascerà in eredità. Non si può presentare di nuovo ai suoi elettori perché ha guidato il paese per tre mandati consecutivi: lo impone la legge. Deve dare le chiavi del Comune ad un altra persona. Lo fa serenamente con consapevolezza di aver dato un contributo al suo paese e lo fa anche come presidente di turno uscente dell'Unione dei Comuni "Alta Gallura" di cui Badesi fa parte assieme ad altri dieci Comuni.
Come vede i cinque anni trascorsi alla guida del Comune?
«Sono stati cinque anni difficili, in un momento critico per le nostre comunità con disoccupazione, crisi, , patto di stabilità e bilanci armonizzati: insomma, grandi vincoli e poche risorse. Nonostante tutto, grazie ai miei compagni di viaggio ho (e abbiamo) lavorato sodo e alla fine i risultati arrivano».
Quali le cose di cui va fiero?
«Sono, veramente, fiero dei miei assessori e dei miei consiglieri, persone splendide che si sono spese molto per la comunità, anche se talvolta non si vede. Sono fiero della associazioni di volontariato e delle società sportive che sono un punto di riferimento per la nostra comunità. Insomma sono fiero di aver rappresentato questo paese con le sue tante preoccupazioni ma anche con le sue grandi soddisfazioni. Abbiamo realizzato piazza Maestrale e abbiamo finanziato il collegamento della strada di Li mindi, il lungomare e per la nuova pista per mezzi elettrici e quella ciclopedonale nelle frazioni».
E le cose che avrebbe voluto fare?
«Abbiamo tante risorse in arrivo. Avrei voluto spenderle, realizzare il lungomare e la pista ciclabile per le frazioni. E’ per questo motivo del perché dovrebbe esserci una continuità amministrativa. Spero che la nostra comunità riconosca il lavoro fatto».
Si ricandiderà a consigliere?
«Se ci saranno le condizioni e ci sarà un buon gruppo che rappresenterà la continuità amministrativa è probabile. Vediamo prima di tutto cosa ne pensano i miei elettori. Nel caso non potrei ricandidarmi da primo cittadino ma dare il mio supporto, comunque, nel consiglio comunale».
Nel caso in cui non dovesse candidarsi, che consiglio darebbe e chi le succederà?
«Un consiglio? Che non crei divisioni in questa bella comunità, che amministri con buonsenso e che sia disponibile ad ascoltare tutti; anche, se a volte, non sempre, si riesce a dare risposte e ad accontentare tutti».
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