La Nuova Sardegna

Olbia

Puc di Golfo Aranci, il sindaco accusa: l’iter è farraginoso

di Tiziana Simula

Fasolino: «Piano approvato solo in 29 comuni su 377 La Regione faccia la nuova legge urbanistica promessa»

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GOLFO ARANCI. «In dieci anni, neanche il 10 per cento dei comuni sardi è riuscito ad approvare il Puc: la Regione dovrebbe chiedersi il perché». Il sindaco di Golfo Aranci e consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Fasolino, parte dai numeri per spiegare la sua scelta, lui, che sul piano urbanistico comunale, ha deciso di sfidare la Regione che per tre volte ha sollevato dubbi su una parte della pianificazione adottata dal Comune. Così, dopo aver apportato gli ennesimi aggiustamenti richiesti dal comitato tecnico regionale per l’urbanistica, anziché rimandare il piano in Regione per il parere e seguire l’iter previsto, ha deciso di dire basta a ulteriori lungaggini e di pubblicarlo direttamente sul Buras, il 27 ottobre scorso.

La denuncia. Un atto di forza, quello del sindaco, al quale la Regione ha inevitabilmente risposto impugnando il piano al Tar contestando, appunto, la procedura seguita dall’amministrazione comunale.

Puc approvato solo in 29 comuni. «È dieci anni che andiamo avanti e indietro negli uffici, che lavoriamo sul Puc provvedendo alle correzioni e alle integrazioni richieste per adeguarlo al Ppr – dice – Nonostante questo, non siamo ancora riusciti ad approvare il piano. Ma se in dieci anni, solo 29 comuni su 377 hanno lo strumento urbanistico approvato, significa che c’è una difficoltà diffusa da parte delle amministrazioni locali, e non solo di quella di Golfo Aranci. La Regione dovrebbe porsi la domanda e fare qualcosa per aiutare i comuni, ai quali mancano gli strumenti per approvare i piani urbanistici. L’iter attuale è troppo lungo e farraginoso. E a dire che la legge che c’è non va bene, sono i numeri. Fino al 2015, solo 14 comuni, quasi tutti interni, avevano approvato il Puc. Ora sono a malappena 29. Ritengo che questo sia grave», denuncia ancora Fasolino.

Iter lungo e farraginoso. «È da anni – attacca ancora il sindaco – che la giunta regionale annuncia una legge urbanistica che possa dare degli strumenti ai comuni, ma non è stata mai portata neppure in commissione, così come è penalizzante l’approccio ideologico che la Regione ha verso la materia urbanistica. Senza i Puc, i comuni non possono programmare lo sviluppo dei loro territori». In una sorta di braccio di ferro con la Regione, Fasolino ha dunque deciso di seguire un’altra strada pubblicando il piano direttamente sul Buras, senza attendere il parere degli uffici regionali, convinto di aver fatto le cose giuste, che il Puc di Golfo Aranci sia coerente col Ppr. «È stato un atto di forza per cercare di arrivare a una definizione. Il Tar, un soggetto terzo, ci dirà finalmente quale parte dello strumento urbanistico dev’essere modificato e quale fatto salvo, mettendoci nelle condizioni di portare avanti la programmazione e di dare quelle risposte che il territorio attende».

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