Rifiuti, è guerra ai lanciatori di sacchetti
Arzachena, linea dura del Comune contro i furbetti: installate le telecamere in 26 isole ecologiche
ARZACHENA. Ripresi con le mani nel sacco. Le telecamere di videosorveglianza posizionate in diverse isole ecologiche hanno immortalato lanciatori di sacchetti di spazzatura o persone che depositavano rifiuti senza differenziarli. Solo nella settimana successiva alle festività natalizie sono stati redatti 26 verbali, le sanzioni variano dai 300 euro per il conferimento di ingombranti nelle isole ecologiche ai 200 euro per i rifiuti indifferenziati misti.
L’operazione congiunta dei settori Ambiente del Comune e polizia locale ha consentito di tracciare un identikit delle persone multate. «La maggior parte risiede ad Arzachena e Cannigione – spiega il funzionario del servizio Ambiente, Paola Madau –. Non fanno il porta a porta e gettano i rifiuti misti nelle isole ecologiche che sono a uso esclusivo degli abitanti dell’agro». Anziani e giovani risultano gli utenti più virtuosi. «Sono padri e madri di famiglia quelli meno virtuosi – racconta –. Più educati, invece, i residenti nell’agro, seppure con enormi difficoltà collaborano a una raccolta differenziata di qualità. Molte sanzioni sono state elevate anche a piccole imprese per abbandono di rifiuti speciali nel circuito di raccolta urbano e a residenti nei comuni vicini».
Chi viene convocato al comando a seguito della visione dei nastri registrati, in genere, non fornisce scuse.
Al momento sono 26 le isole ecologiche dotate di sistemi di videosorveglianza. La polizia locale ha inoltre posizionato telecamere “trappola” in alcuni punti del territorio, trasformati da incivili in discariche. «Entro tre mesi completeremo le installazioni – spiega il funzionario –. Le isole ecologiche nell’agro e nella fascia costiera ad aprile saranno 80, 30 in più rispetto alle attuali. Inoltre ogni condominio della zona costiera sarà dotato di isole ecologiche riservate».
Nel frattempo, il servizio porta a porta sta dando buoni risultati. Arzachena ha chiuso il 2016 con la soglia del 63% di raccolta differenziata. Riducendo del 30% il secco indifferenziato destinato in discarica. «L’aumento consistente è iniziato lo scorso luglio con l’avvio del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti – commenta –. Ridurre il secco indifferenziato in discarica costa 164 euro a tonnellata contro i 60 o 80 euro a tonnellata che il Comune potrebbe invece guadagnare dal recupero dei rifiuti».(w.b.)
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