La biblioteca comunale ora è tempio della lettura
Crescita record con la guida del direttore Marco Ronchi: in cinque anni +334% Tante le iniziative culturali. L’assessore comunale Serra: «La città è più viva»
OLBIA. La biblioteca è piena come un uovo. I numeri puntano sempre verso l'alto e parlano di una struttura frequentata a tutte le ore della giornata. Anche il 2016 è stato un anno da incorniciare. Nella biblioteca simpliciana di corso Umberto sono state registrate 25.573 presenze. Un incremento del 4,3 per cento rispetto al 2015 e del 334 per cento rispetto al 2011. Numeri che la dicono lunga sul ruolo che ora ricopre la biblioteca comunale, in passato bistrattata e dimenticata e oggi elemento trainante della vita culturale cittadina.
Numeri super. La biblioteca comunale, dal 2012 diretta da Marco Ronchi, un tempo appariva quasi senza vita. Nel 2011 le presenze furono poco più di 7mila. Poi l'inversione di tendenza: oltre 10mila nel 2012, 13mila nel 2013, 17mila nel 2014 e 24.550 nel 2015. Nel 2016 la vetta di 25.573. In soli cinque anni l'utenza è cresciuta del 334 per cento. Gli spazi si sono così rivelati troppo stretti. Le sale di lettura sono prese d'assalto a tutte le ore. In prima fila gli studenti delle scuole superiori e gli universitari. Non mancano gli adulti, che si recano in biblioteca per ricerche personali o semplicemente per sfogliare i quotidiani.
La ricetta. Il boom non è arrivato per caso. Lo staff della biblioteca, in questi ultimi 5 anni, si è rimboccato le maniche per cambiare registro. Sono state aumentate le ore di apertura e sono stati organizzati numerosi eventi per far riscoprire la biblioteca alla città. Tante, per esempio, le manifestazioni promosse solo nel 2016: dalla terza edizione del premio letterario «Città di Olbia», con 189 partecipanti, sino alle tre rassegne letterarie «Incontri d'autunno», «Primavera con gli autori» e «Sul filo del discorso», alle quali hanno partecipato personalità del calibro di Giovanni Floris, Gian Carlo Caselli e Dario Vergassola.
Oltre 400 bambini hanno preso parte ai laboratori sulla promozione della lettura. Appuntamenti mirati anche in occasione della Giornata della memoria, de Sa die de sa Sardigna e di Monumenti aperti. Diverse le collaborazioni con le scuole cittadine: l'ultima è il progetto di alternanza scuola-lavoro con i licei Gramsci e Mossa. Infine, la biblioteca ha ospitato 19 presentazioni di libri non comprese nelle sue rassegne.
La soddisfazione. SoddisfattaSabrina Serra, assessore comunale alla Cultura. «Dobbiamo continuare a impegnarci affinché si faccia sempre meglio. Stiamo lavorando per rafforzare i laboratori e gli incontri con gli scrittori. La biblioteca è uno strumento essenziale che ci consente di arrivare a ogni fascia di età in maniera semplice, immediata ed efficace. Inoltre contribuisce a rendere vivo e frequentato il centro storico». Un centro storico che, a proposito di studenti e cultura, presto ospiterà anche l'università.
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