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Olbia

la notte dei licei

Una serata al «Gramsci» per difendere la cultura classica

Una serata al «Gramsci» per difendere la cultura classica

OLBIA. Il liceo Gramsci in campo per difendere la cultura classica. Venerdì sera, insieme ad altri 400 istituti di tutta Italia, per la terza volta consecutiva ha aderito alla «Notte nazionale del...

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OLBIA. Il liceo Gramsci in campo per difendere la cultura classica. Venerdì sera, insieme ad altri 400 istituti di tutta Italia, per la terza volta consecutiva ha aderito alla «Notte nazionale del liceo classico». Una manifestazione pensata per ribadire l'importanza dello studio delle materie classiche nella società di oggi. Senza il contributo dei licei classici, la tradizione degli studi umanistici rischia di andare perduta.

Venerdì, dalle 18 alle 24, nelle aule della scuola di via Anglona si sono svolte letture, recitazioni e proiezioni. Un modo originale ed efficace per celebrare la cultura classica nel mondo moderno. Un modo per unire anche le due anime del liceo Gramsci, diviso negli indirizzi classico e linguistico. «Ed ecco che Shakespeare e Omero si sono incontrati nell'Aula Magna di via Anglona – spiegano dalla scuola – . Il filosofo Eraclito ha passeggiato in Gallura, si è brindato ad Atene in un rinnovato Simposio, mentre sullo sfondo la scienziata Ipazia rivendicava il diritto delle donne allo studio e all'istruzione». Alla serata hanno partecipato centinaia di persone. Serata chiusa con un curioso karaoke sulle note di «In taberna quando sumus».

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