La Nuova Sardegna

Olbia

La Asl: le doppie finestre erano troppe pericolose

di Angelo Mavuli
La Asl: le doppie finestre erano troppe pericolose

Infiltrazioni e spifferi nei reparti, ma l’azienda motiva la rimozione degli infissi: «Non si potevano aggiustare, eliminato un grosso rischio per l’incolumità»

3 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. «Quelle doppie finestre erano pericolose». Così spiega la Asl a proposito della rimozione delle controfinestre dell’ospedale Paolo Dettori che giovedì mattina ha scatenato la rivolta tra i pazienti ricoverati al gelo. Una situazione incredibile che ha provocato anche la reazione dell’amministrazione comunale di Tempio.

La replica. «L’Azienda - si legge in una nota diffusa dalla direzione -, ha previsto di effettuare lavori urgenti e improrogabili sulle controfinestre dell’ospedale di Tempio, provvedendo alla loro rimozione. In seguito a una perizia tecnica, infatti, le controfinestre sono risultate essere estremamente pericolose tanto da rappresentare un grave rischio per la pubblica incolumità sia degli operatori che degli utenti». La rimozione, sempre secondo la Asl, sarebbe stata suggerita dall’impossibilità di reperire i pezzi di ricambio per aggiustarle, considerata la vetustà della loro messa in opera. «Nel frattempo l’azienda - prosegue la Asl - sta provvedendo a potenziare con guarnizioni e altro materiale l’ermeticità degli infissi interni». L’azienda sanitaria informa anche che «l’accensione del riscaldamento da giovedì 18, è stata estesa all’intera giornata». La Asl aggiunge poi che per il posizionamento delle nuove controfinestre, «il finanziamento sarà inserito tra quelli prioritari».

Le reazioni. «Un finanziamento che arriverà cioè, (se mai arriverà) - scrive il segretario della sezione tempiese del Pci, Nicola Luciano -, quando diversi neonati si saranno ammalati, quando altri pazienti saranno deceduti per le notti all’addiaccio e quando molti cittadini che hanno necessità di cure e ricoveri avranno scelto altri ospedali e aziende sanitare meno disamministrate e disorganizzate della Asl di Olbia». A mandare su tutte le furie il segretario del Pci, che chiama a raccolta anche il Popolo dei lucchetti del quale lui fa parte come semplice cittadino, è il passaggio del comunicato Asl in cui si dice che «si sta provvedendo a potenziare con guarnizioni e altro materiale l’ermeticità degli infissi». «Questi - prosegue Luciano -, mentono sapendo di mentire. Non è vero. Agli spifferi, alle correnti d’aria fredda e alle finestre che non si chiudono affatto, stanno provvedendo il personale medico e paramedico e gli stessi pazienti, con cerotti, nastro isolante e coperte. Una vergogna».

Protesta sindacale. «La Confederazione italiana medici ospedalieri - scrive il segretario provinciale Sandro Grussu, medico nell’Unità operativa di nefrologia e dialisi -, protesta per lo stato di grave disagio creato ai pazienti dalla rimozione delle controfinestre che, a causa del degrado degli infissi, ha generato un forte calo delle temperature interne ai reparti con tutti i disagi che si possono immaginare, nonostante l'aumento delle ore di accensione e della temperatura della caldaia. Pur senza entrare nel merito delle questioni tecniche, non di mia competenza, mi chiedo se non si poteva provvedere a mettere in sicurezza gli infissi pericolanti, lasciare “in situ” quelli sicuri e far trascorrere alcuni mesi per fare poi i lavori di sostituzione durante la bella stagione. Resta l'amara considerazione che a pagare sono sempre i più deboli». Sulla stessa lunghezza d’onda Giorgio Chiarelli, medico anche lui del reparto dialisi e delegato della Cgil medici della Gallura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative