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Olbia

Novamarine Europa ultimo atto

La Novamarine Europa è ufficialmente fallita. A chiedere il fallimento dell’azienda è stata la Cgil. «Una scelta obbligata – spiega il segretario Filctem Marino Bussu –. Abbiamo dovuto chiederlo per...

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La Novamarine Europa è ufficialmente fallita. A chiedere il fallimento dell’azienda è stata la Cgil. «Una scelta obbligata – spiega il segretario Filctem Marino Bussu –. Abbiamo dovuto chiederlo per sbloccare il Fondo di garanzia e consentire ai 16 lavoratori di ottenere il Tfr». La novità è emersa nel corso dell’assemblea dei lavoratori della Clea. Una delle preoccupazioni dei dipendenti nasceva dal fatto che l’impresa di Iervolino potesse fallire da un giorno all’altro. L’azienda dalla scorsa estate è ufficialmente in liquidazione. Ha infatti 5 milioni di euro di debiti iscritti nel bilancio. «Ma se nessun creditore chiede il fallimento, l’azienda non va in fallimento», precisa Bussu. Un piccolo sospiro di sollievo per i dipendenti. Secondo alcune valutazioni dei sindacati la strada per salvare la Clea e i lavoratori ci sarebbe. Iervolino potrebbe saldare il debito di 5 milioni di euro, una quota quasi irrisoria per un imprenditore che ogni anno paga quasi 4 milioni di euro di stipendi. Estinguendo il debito l’azienda potrebbe ripresentarsi al ministero e chiedere la cassa integrazione per i lavoratori. Gli ammortizzatori sociali sono stati rifiutati a dicembre perché la nuova normativa non prevede la cassa integrazione per le aziende in liquidazione. La Regione era invece pronta a concedere un mese di cassa integrazione straordinaria. Proposta rifiutata da Iervolino.

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