Premio De Roberto dedicato alla diversità
Presentata la quarta edizione, protagonisti i ragazzi delle scuole superiori. Premiazione a fine maggio
OLBIA. Il tema è uno: la diversità. Ma gli aspetti possono essere molteplici. Le barriere che ostacolano uguaglianza e pari dignità sono ancora troppe. Così gli studenti potranno trovare mille spunti per lanciare idee, messaggi e soluzioni. Qualcuno lo farà scrivendo poesie o racconti, altri confezionando video o progetti tecnici, altri sfornando dipinti o illustrazioni grafiche. Il premio Alfonso De Roberto è alla quarta edizione ed è ormai un appuntamento fisso per le scuole superiori della città.
I ragazzi saranno chiamati a confrontarsi sul tema «Uguali e diversi». Un modo anche per ricordare la figura di De Roberto, che ha dato tanto alla città grazie al suo impegno nella scuola, nel volontariato, cultura, istituzioni e nel giornalismo. La finale del premio, che è organizzato dalla famiglia De Roberto-Tognotti in collaborazione con l'associazione Argonauti e la casa editrice Taphros e con il patrocinio del Comune, si svolgerà il 27 maggio al museo archeologico, mentre gli elaborati dovranno essere consegnati tutti entro il 31 marzo.
Gli studenti avranno da oggi poco più di due mesi per rimboccarsi le maniche e pensare a un’idea originale e dal messaggio efficace. Il concorso è articolato in tre sezioni: letteraria-saggistica, grafico-artistica e tecnico-scientifica. Sarà una giuria a selezionare i nove finalisti, tre per ciascuna categoria. I primi classificati porteranno a casa 250 euro, i secondi e i terzi libri e dvd. L'assessorato alla Pubblica istruzione e l'associazione Insula felix metteranno in palio un premio speciale a testa. «Il tema rimane lo stesso perché è sempre molto attuale e abbraccia un campo ampio - spiega Caterina De Roberto, giornalista, figlia di Alfonso -. La premiazione, a maggio, coinvolgerà anche le diverse associazioni di volontariato della città».
Soddisfatta l'assessore alla Pubblica istruzione Sabrina Serra. «Accolgo questo premio con gioia ed entusiasmo. Penso sia importante coinvolgere i ragazzi e allo stesso tempo ricordare la figura di De Roberto, una persona che ha davvero dato tanto». Alla presentazione del premio, in una sala della biblioteca intitolata allo stesso De Roberto, hanno partecipato anche l'editore Dario Maiore, Gigi Antolini e Gianluca Corda, dirigenti dello Scientifico Mossa e del Professionale Amsicora, la docente dell'Artistico De André Alessandra Cossu e alcuni studenti.
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