Sangue, emergenza ancora forte l’Avis lancia un nuovo appello
Al centro trasfusionale del Giovanni Paolo II la situazione non è ancora rientrata nella norma Chiaffitella: «L’epidemia influenzale ha bloccato i donatori, ma è importante fare altre scorte»
OLBIA. Le catene di sms sull’emergenza sangue si susseguono. E anche sui social network gli appelli ai donatori arrivano uno dietro l’altro. Annunciano il rallentamento di alcuni interventi chirurgici (ma non per i casi urgenti) e dicono che ci sono tante persone che aspettano di ricevere il sangue e che le scorte scarseggiano.
Non è una bufala. E’ tutto vero. E nonostante l’assessorato regionale della Sanità (l’altro ieri) abbia parlato di un “approvvigionamento delle scorte tornato alla normalità in tutta la Sardegna”, all’ospedale di Olbia c’è ancora l’emergenza.
«Sì, il bisogno di sangue è sempre forte - conferma il presidente dell’Avis Agostino Chiaffitella - e anche noi lanciamo un nuovo e accorato appello affinché i donatori si facciano avanti subito. Ieri, una trentina di persone si sono presentate al centro trasfusionale per donare il loro sangue, ma ci auguriamo di non dover assistere di nuovo a un calo. Questo, infatti, è davvero un brutto periodo. L’epidemia influenzale ha bloccato molti donatori perché, come si sa, se non si è in perfetto stato di salute non si può compiere il generoso gesto. Ma non si può sostenere che la situazione delle scorte di sangue sia di nuovo nella norma ,perché non è così».
«La dimostrazione l’ho avuta io - dice una madre - quando mi è stato detto al centro trasfusionale che non c’era sangue e che per garantirlo a mio figlio avrei dovuto cercare donatori. Ho allora dovuto chiamare amici e parenti per far fronte all’emergenza e so che anche altre persone hanno fatto come me».
Oggi, in base a quanto comunicato dall’assessorato della Sanità mercoledì scorso, è stato fissato un incontro a Cagliari con tutti i responsabili dei centri trasfusionali della Sardegna. E sarà l’occasione anche per chiarire la situazione di Olbia.
Ma se l’assessore Arru ha detto «che non sono stati compromessi gli interventi chirurgici urgenti e quelli programmati sono stati gestiti in modo tale da non creare disagi ai pazienti» è anche vero che al Giovanni Paolo II, si sono registrati alcuni rinvii negli interventi di routine.
Intanto la sezione Avis di Olbia fa sapere che il prossimo 4 febbraio si svolgerà, nei locali dell’Ipia, la festa del donatore. In quell’occasione verranno premiate le sessanta persone che hanno la “carriera” più ricca di donazioni. (s.p.)
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