La Nuova Sardegna

Olbia

Olbia, i malati di sclerosi multipla: «Scorte di farmaci quasi finite»

Olbia, i malati di sclerosi multipla: «Scorte di farmaci quasi finite»

Ancora non è stato rinnovato il contratto per il rifornimento del servizio territoriale ospedaliero. L’associazione Zero46 protesta: "Ci dividiamo le punture"

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Una chat creata per dividersi punture e farmaci. Unica possibilità per riuscire a curarsi tutti. I componenti dell’associazione “Zero46 Sclerosi Multipla Gallura” sono arrivatI a questo punto. Perché la farmacia del Giovanni Paolo II ha ormai le medicine contate per coloro che soffrono di patologie gravi o croniche.

Ma che cosa è successo? A spiegarlo e a denunciare la situazione inaccettabile è la presidente dell’associazione, Maria Laura Muroni. «Abbiamo saputo dell’emergenza venerdì scorso - dice - quando alcuni di noi si sono presentati nel servizio territoriale dell’ospedale per ritirare i farmaci. E’ in quel momento che abbiamo scoperto che, ancora, non sono stati rinnovati i contratti per il rifornimento delle farmacie ospedaliere. Perché? Perché con la creazione della Asl unica, le procedure sono state rallentate ma noi che stiamo veramente male non possiamo permetterci di aspettare i tempi burocratici legati a questo cambiamento. Il nuovo direttore generale della Asl unica Fulvio Moirano ha parlato di sei mesi di tempo per superare tutte le difficoltà, ma per molti pazienti (e quindi non solo per noi) anche un solo giorno di attesa rappresenta un gravissimo problema. Non ci si può dimenticare di chi sta male davvero, non si può far finta di niente. Questa è una priorità che va risolta subito».

Senza la disponibilità di farmaci per tutti, gli associati di “Zero46” hanno quindi dovuto trovare una strada alternativa, si spera provvisoria. «E così, attraverso la nostra chat - ha aggiunto la Muroni -, ci dividiamo i farmaci per fare in modo che nessuno rimanga senza. Ovviamente non hanno colpa gli operatori del servizio di farmacia i quali, di fronte al mancato rifornimento, non possono fare nulla. Oltre alla lotta quotidiana che affrontiamo contro le nostre malattie, dobbiamo subire pesantissimi disagi: molte persone che hanno bisogno delle medicine, sono costrette a farsi accompagnare, altri arrivano addirittura all’ospedale con le stampelle. E non possiamo sentirci dire che mancano i farmaci. Noi ne abbiamo davvero bisogno, perché non si tratta di far passare un raffreddore».

L’associazione Zero46, è diventata un punto di riferimento per i malati di sclerosi multipla in Gallura soprattutto da quando è stata inaugurata la sede in via Ogliastra, nel gennaio dello scorso anno. «Le diagnosi di sclerosi multipla sono in aumento anche in questo territorio - aveva detto Maria Laura Muroni il giorno dell’apertura-, ma non esisteva un punto di riferimento informativo e di condivisione dell’esperienza emotiva per chi soffre di questa patologia. Ora c’è, e per noi è un grande traguardo». Ma adesso c’è un altro traguardo da raggiungere, a ogni costo. Mettere tutti i malati gravi nelle condizioni di avere i farmaci dal servizio ospedaliero per potersi curare. (s.p.)

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative