Opere incongrue da abbattere
Ogni volta che la pioggia scende copiosa in città, il pericolo alluvione si riaffaccia come uno spettro. E con lui anche il problema della mitigazione del rischio idrogeologico e il piano Mancini. Il...
Ogni volta che la pioggia scende copiosa in città, il pericolo alluvione si riaffaccia come uno spettro. E con lui anche il problema della mitigazione del rischio idrogeologico e il piano Mancini. Il cui primo lotto è partito, anche se Nizzi ha indetto un bando per un progetto alternativo. Al momento del primo lotto è stato assegnato l’appalto per il progetto delle vasche di laminazione. Indietro invece, l’abbattimento delle opere incongrue. Settimo Nizzi ripete, come già fatto a dicembre, che il bando sarà fatto entro la fine del mese di gennaio. Ricordiamo che le opere incongrue, cioè i ponti tappo che ostruiscono i canali, sono distribuiti su tre canali: il Rio Siligheddu, il San Nicola e il Gaddhuresu. il comune dovrà abbatterli e, in parte, ricostruirli. Sul Siligheddu vanno abbattuti la rampa di collegamento della statale 127 con via Imperia; il ponte in via Del Nuraghe, in via Monte a Telti sul rio Sa Ua niedda. Sul rio San Nicola al Comune spetta la demolizione e la ricostruzione dei ponti di via D'Annunzio sul rio San Nicola e di quello sul Canale Zozò. Di quelli in via Galvani, via Ferrini, via Spensatello e via Petta. Sul Gaddhuresu il comune dovrà eliminare il sottopasso di via Amba Alagi, demolire e ricostruire i ponti di via Stromboli, Edison, Santa Chiara e Sant'Elena. Abbattere quello in via Tienanmen. Altri ponti saranno abbattuti a cura di Ferrovie dello stato e Anas. (en.g.)
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