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Olbia

Abusi a Villa Minerva la demolizione è sospesa

Abusi a Villa Minerva la demolizione è sospesa

Porto Rotondo, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso della società di Tariko Per il giudizio di merito sulla legittimità dei lavori si dovrà attendere maggio

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PORTO ROTONDO. Il Consiglio di Stato da ragione al magnate della vodka Roustam Tarico e, accogliendo parzialmente la sua istanza, sospende l’esecutività della sentenza di demolizione di una dependance emessa dall’amministrazione comunale di Olbia. La decisione è stata intrapresa dai giudici amministrativi di Palazzo Spada, a Roma, nei giorni scorsi, dopo che il legale della Minerva Finanziaria srl, il civilista Benedetto Ballero, ha illustrato il ricorso al Consiglio di Stato sulla decisione del comune di Olbia di abbattere una dependance che si ritiene frutto di un presunto abuso edilizio. Il Comune di Olbia aveva notificato nell'aprile del 2015 l'ordinanza di demolizione per presunti abusi edilizi nell'immobile di proprietà della società Minerva Finanziaria Srl. La società di Segrate aveva chiesto l’annullamento del provvedimento al Tar, istanza che venne respinta dai giudici amministrativi regionali. Gli avvocati della Minerva Finanziaria srl si erano quindi rivolti al Consiglio di Stato. La villa, ufficialmente, appartiene alla finanziaria, amministrata da un commercialista torinese, Angelo Frascina, ma la stessa farebbe parte della galassia di società – estero su estero, registrate nei paradisi fiscali britannici – del magnate russo Roustam Tarico. Il quale, attraverso le sue finanziarie, aveva rilevato la villa nel 2004 da Miriam Raffaella Bertolini, meglio conosciuta come Veronica Lario, ex consorte dell’ex premier Silvio Berlusconi. La Minerva Finanziaria aveva contestato l'ordinanza del comune di Olbia con la quale si imponeva alla società di demolire le opere che si ritenevano realizzate in assenza di concessione edilizia, in quanto i relativi lavori sarebbero iniziati dopo il decorso del termine annuale di inizio previsto nella concessione edilizia, che era stata rilasciata nell'ottobre del 2011. Il legale della Minerva ha dimostrato che i lavori, sospesi per due anni per motivi tecnici (un contenzioso tra il committente e le imprese appaltanti) erano ripresi regolarmente nel dicembre del 2014. Secondo il Comune dopo la scadenza della concessione. Ora non resta che attendere la decisione finale del Con siglio di Stato. (g.p.c.)

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