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Olbia, si apre uno spiraglio per il ponte dello scandalo

Olbia, si apre uno spiraglio per il ponte dello scandalo

San Giovanni, distrutto nel 1973 e mai ricostruito: ora l'opera è inserita nel Patto per la Sardegna

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OLBIA. C’è uno spiraglio che fa intravedere finalmente una soluzione per il ponte dello scandalo. Quello distrutto dall’alluvione del 1973 e che non è stato mai ricostruito. Ogni volta che piove più del dovuto, la frazione olbiese di San Giovanni si trova isolata perché l’unica strada percorribile passa a pelo d’acqua sul rio che dà il nome all’agglomerato. È successo anche lunedì. Nel piano disegnato da Maninchedda che sposta 40 milioni al patto per la Sardegna, ci sono infatti 780mila euro per il nuovo ponte. E’ la prima tranche dell’opera che, nella delibera del 2015 in cui si elencavano i fondi derivati dal mutuo di 700 milioni preso dalla Regione, prevedeva successivi step di finanziamenti (gli altri 1.170.000, 4.680.000 e 1.170.00 per un totale di 7.800.000 euro). L’ente attuatore, la provincia di Sassari, dunque potrà partire con la progettazione e avviare dunque un’opera che rischiava di perdere invece tutti i finanziamenti.

Altri fondi sono previsti per opere danneggiate durante l’alluvione del 2013, e riguardano il comune di Arzachena che riceverà 400mila euro per il ripristino di opere di urbanizzazione presso il rio San Pietro e Bucchilalgu e rii minori.

Il piano regionale poi destina fondi in particolare per le strade galluresi. La Provincia di Sassari riceve 6.300.000 euro per la riqualificazione del 2 stralcio funzionale del primo lotto della Tempio-Calangianus. A Badesi, 650mila euro per la messa in sicurezza di strade comunali di Badesi a mare. Anche a Calangianus, fondi per 150mila euro per la messa in sicurezza di strade comunali. Al comune id Aglientu andranno invece 350mila euro per il rifacimento del ponte a Campesi. Ad Aggius andranno 90.000 euro per il ripristino del sistema di monitoraggio di un costone roccioso sovrastante il paese. Infine ad Alà dei sardi andranno 240mila euro per l’ampliamento del cimitero, mentre per lo stesso motivo Luogosanto ne riceverà 200mila. (en.g.)

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