I difensori al lavoro sulle intercettazioni
PORTO CERVO. Dagli abusi edilizi alla corruzione, la chiave della maxi inchiesta (33 indagati, 23 persone fisiche e 10 società) condotta dalla Procura di Tempio sulla Costa Smeralda potrebbero...
PORTO CERVO. Dagli abusi edilizi alla corruzione, la chiave della maxi inchiesta (33 indagati, 23 persone fisiche e 10 società) condotta dalla Procura di Tempio sulla Costa Smeralda potrebbero essere le intercettazioni telefoniche e ambientali. Gli avvocati difensori sono a lavoro dopo l’udienza in tribunale di martedì scorso che ha dato il via libera all’esame delle intercettazioni. «In realtà il gip non ha dato il via libera a intercettazioni, cioè all’ascolto di conversazioni private, bensì ha disposto, come per legge, che quelle già effettuate siano conosciute dalla difesa», ha precisato Antonella Cuccureddu, avvocato difensore della Sardegna resort. Su questo punto il pubblico ministero Domenico Fiordalisi e i difensori (gli avvocati Gerolamo Orecchioni, Benedetto Ballero, Domenico Putzolu, Rita Dedola e Antonella Cuccureddu) sono stati concordi e il gip ha individuato le modalità di visione dei brogliacci e dell’ascolto delle registrazioni.
Già fissata la prossima udienza, il 9 maggio, dove saranno disposte le trascrizioni che interessano le parti in causa, estrapolate da migliaia di ore di intercettazioni. «Non c’è ancora alcuna richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura della Repubblica - ha puntualizzato ancora l’avvocato Antonella Cuccureddu – per nessuno degli indagati».
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