Aperta la diga di “Sos Canales”
Buddusò, l’acqua ha raggiunto la soglia massima e viene rilasciata a valle
Se venti giorni fa si gridava forte all’allarme siccità, in questi ore, invece, alla diga “Sos Canales” di Buddusò l’acqua si spreca. Una scelta obbligata. Dopo le abbondanti nevicate e le piogge della scorsa settimana, infatti, la diga ha raggiunto la sua quota massima ed è necessario farla defluire. L’Ente acque della Sardegna, servizio dighe, ha comunicato che «il serbatoio artificiale realizzato dalla diga di “Sos Canales” ha raggiunto la quota di massima regolazione, coincidente con la quota della soglia di sfioro, in conseguenza dei consistenti apporti relativi alle precipitazioni degli ultimi giorni, questo comporta rilasci d’acqua a valle di entità variabile in relazione alle portate in ingresso».
«Visto l’avviso – spiega il sindaco di Buddusò, Giovanni Antonio Satta – si raccomanda la massima attenzione e prudenza da parte di chi si trova a valle dell’invaso. L’acqua verrà rilasciata finché ci sarà entrata continua. La diga ha raggiunto i livelli di sfioro. D’ora in poi, quella che entra, deve necessariamente uscire dallo sfioro».
L’invaso raggiunge, a pieno regime, come in questi giorni, una capienza di circa 6 milioni di metri cubi d’acqua e fornisce approvvigionamento idrico a ben 15 comuni: Buddusò e Alà dei Sardi, sei del nuorese (Ossidda, Bitti, Lula, Orani, Orune e Lodè), sette del Goceano (Bono, Bultei, Nule, Anela, Benetutti, Burgos ed Esporlatu). L’anno scorso, in questo periodo, l’acqua proveniente dalla diga di “Sos Canales” era stata razionata del 30 per cento: veniva, infatti, erogata solo nelle ore della mattina per essere chiusa e razionata nel corso della notte. Il piano di razionalizzazione era stato firmato da Abbanoa il 22 gennaio 2016. Quest’anno, invece, dopo aver rischiato una nuova emergenza idrica, le abbondanti nevicate e le piogge della scorsa settimana hanno risolto il problema e per ora non sarà necessario razionalizzare l’acqua. (s.d.)
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