Luoghi e volti di Aggius nella “Trilogia” di Saragato
AGGIUS. È un sodalizio artistico-editoriale sempre più fecondo quello che hanno stretto da diversi anni il fotografo Mario Saragato e la casa editrice Soter. L’ultimo lavoro fotografico di Saragato,...
AGGIUS. È un sodalizio artistico-editoriale sempre più fecondo quello che hanno stretto da diversi anni il fotografo Mario Saragato e la casa editrice Soter. L’ultimo lavoro fotografico di Saragato, fotografo che raccoglie sempre le sue opere in eleganti prodotti editoriali a tiratura limitata, è un po’ la summa di ciò che negli ultimi tempi è rimasto ingiustamente quasi al margine della sua attività ufficiale. La “Trilogia”, questo è il titolo dell’ultimo libro edito da Soter, raccoglie per la prima volta i materiali di tre diverse mostre. L’elemento comune è Aggius, il paese in cui Saragato vive e lavora, trasformato in più occasioni in laboratorio creativo. La prima delle tre sezioni “35 fotografie facili e una difficile”, è il risultato di quello che lo stesso Saragato definisce «un esperimento di editing». Significa che più persone hanno selezionato le 35 foto considerate più belle, lasciando senza voti una sola foto, che è quindi diventata la foto “difficile”, il “brutto” anatroccolo, da incastonare tra le altre. La lettura delle opere è preceduta da un’utile introduzione di Salvatore Ligios, ex docente di fotografia all'Accademia di Sassari. È invece di Sonia Borsato, docente di arte contemporanea all'Accademia, il testo che introduce la seconda sezione “La solitudine degli scatti unici” che riproduce una serie di polaroid in cui sono ritratti luoghi e personaggi di Aggius. Il racconto fotografico di “Un giorno lento” chiude la raccolta. Le foto “lente” sono state scattate mentre era in corso un funerale. (g.pu.)
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