La Nuova Sardegna

Olbia

a tavola

In prima fila il vermentino e l’olio d’oliva

OLBIA. L'isola ha bisogno di mettersi in mostra. Lo fa con le fiere, con le sagre e con i circuiti del gusto nelle zone interne. E allo stesso tempo non si lascia scappare le vetrine dei grandi...

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OLBIA. L'isola ha bisogno di mettersi in mostra. Lo fa con le fiere, con le sagre e con i circuiti del gusto nelle zone interne. E allo stesso tempo non si lascia scappare le vetrine dei grandi eventi sportivi. Il connubio tra sport e sapori è alla base dello «Shardana challenge». Per Olbia, la Gallura e la Sardegna quello del 9 aprile sarà quindi un modo per far scoprire le proprie eccellenze. Durante tutto l'evento, per esempio, Mirtò allestirà la sua cucina. E un po' come fa in occasione di altre manifestazioni, anche ad aprile farà assaggiare il meglio delle produzioni locali. E quindi formaggi a chilometro zero, salumi, elaborati piatti realizzati con ingredienti rigorosamente del territorio. Nel grembo di Mirtò c'è un po' di tutto. A essere il più rappresentato è il nord Sardegna, dalla zona di Olbia fino a quella di Alghero. Un importante spazio è solitamente dedicato anche all'artigianato e alle tradizioni.

Durante la fiera allestita ieri all'Expo c'è stato dunque un assaggio di ciò che accadrà ad aprile nella zona di Pittulongu. Una giornata che per molti produttori è stata un'occasione per far conoscere le proprie attività. Per esempio, è stato presentato un olio nuovo di zecca e prodotto proprio alle porte della città. Si tratta dell'olio Padrongianus, nato da una idea di Emanuela Cafulli. Gli oliveti si trovano nelle campagne tra Olbia e Loiri e occupano un'area di oltre sei ettari, anche se l'obiettivo è quello di salire a dieci. Il progetto è recente e in un anno sono state prodotte più di duemila bottiglie. Ieri Emanuela Cafulli ha parlato del suo olio extravergine, mentre i presenti lo hanno potuto degustare con il pane o direttamente dentro il bicchiere. Spazio anche ai vini. I sommelier dell'Ais Gallura, capitanatati da Attilia Medda, hanno versato vermentini prodotti sia in Gallura che nella zona di Alghero, poi cannonau di Monti e semidano di Mogoro. Ed è anche per il movimento generato da «Shardana challenge» che la manifestazione è sostenuta pure da Confcommercio, Camera di commercio, Promocamera, acqua Santa Lucia e Aspo.

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