La Nuova Sardegna

Olbia

Dal fallimento del San Raffaele all’arrivo del Qatar

Un polo di eccellenza nella sanità e nella ricerca. 290 posti letto, di cui 240 per la parte pubblica e 50 per i privati che verranno ricoverati in un ospedale fra i migliori in Europa e nel mondo....

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Un polo di eccellenza nella sanità e nella ricerca. 290 posti letto, di cui 240 per la parte pubblica e 50 per i privati che verranno ricoverati in un ospedale fra i migliori in Europa e nel mondo. Questo il quadro sintetico del Mater Olbia, che dopo tanti dubbi dei detrattori e dei dubbiosi, si appresta finalmente ad aprire le porte. Nel 2013 il Qatar aveva iniziato a manifestare un certo interesse per il mega ospedale rimasto incompiuto sulla collina del Monte Tabor per la caduta rovinosa dell’impero di Don Verzè e del San Raffaele. Da allora sono passati quattro anni che, se ci si pensa bene, non sono poi tanti, considerando le lungaggini burocratiche a cui l’Italia ci ha abituati. In questo tempo, il paese del Golfo Persico ha stretto un’alleanza con il governo italiano, la regione Sardegna e il Vaticano, con le competenze dI pediatriche del Bambin Gesù. Poi è stato messo mano a un cantiere disastroso in cui c’era da risistemare quel poco che era stato fatto e continuare l’opera. Un miracolo di tempistica. A regime saranno ospitate specialità che colmeranno un gap che ora la Sardegna soffre: pediatria, oncologia, diabetologia, neurochirurgia, oculistica e medicina dello sport. Ma anche ricerca. Con la collaborazione di esperti di fama internazionale e la rete di collegamenti con ospedali di alto livello sparsi nel mondo. (en.g.)

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