La Nuova Sardegna

Olbia

PROMOSSA L’IMPRESA ETICA LA LEZIONE DEL SIGNOR GULLI

di MARCO BITTAU

di MARCO BITTAU Gli olbiesi non dimenticheranno facilmente Vito Gulli, imprenditore illuminato e temerario che nove anni fa ha strappato l’ex Palmera dal baratro di una crisi senza fine, rilanciando...

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di MARCO BITTAU

Gli olbiesi non dimenticheranno facilmente Vito Gulli, imprenditore illuminato e temerario che nove anni fa ha strappato l’ex Palmera dal baratro di una crisi senza fine, rilanciando la fabbrica del tonno in scatola con il marchio As do Mar. La sua parabola olbiese, da presidente della holding Generale conserve, si è conclusa l’altro ieri con la cessione di tutte le sue quote azionarie al socio Adolfo Valsecchi. Sul piano economico l’uscita di Gulli aprirà una fase nuova nello sviluppo del progetto As do Mar. Nuova e imprevedibile. Sul piano occupazionale, agli olbiesi mancherà l’imprenditore capace di reinserire in produzione qualcosa come 140 dipendenti collocati in cassa integrazione dalla Palmera (più altri 40 che erano stati messi a riposo forzato). Oggi i lavoratori assunti a tempo indeterminato sono circa 200. Nei periodi di punta della produzione si aggiungono anche 160 stagionali, per un organico di circa 360 unità per un periodo di 6-8 mesi all'anno. Praticamente un miracolo.

Sì, perché trasformare una vecchia fabbrica ormai in caduta libera in un’azienda modello non è cosa di tutti i giorni. Farla crescere e dargli un’anima davvero ha del miracoloso, almeno in Sardegna. Così la As do Mar di Olbia è diventata una fabbrica sostenibile, capace di guardare con attenzione alla salvaguardia dell’ambiente e alla qualità delle condizioni di lavoro dei suoi dipendenti. Un raro esempio di quell’impresa umanista, fortemente etica, che si fa apprezzare proprio attraverso il lavoro prezioso di uomini come Vito Gulli.

Cosa resterà adesso di questa esperienza non è dato sapere. La fabbrica di Olbia è in buona salute, ma il mercato internazionale del tonno in scatola è complesso. Più volte in città si era parlato di possibili nuovi investimenti da parte di altre aziende della holding Generale conserve spa (la carne in scatole targata Manzotin oppure le confetture De Rica). E sempre di possibili nuove assunzioni, la cosa che più interessa gli olbiesi. Ipotesi poi sfumate, ma mai del tutto. Ora, senza Gulli, tutto potrebbe essere più difficile.

@marcobittau

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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