Ex artiglieria, Todde all’attacco
Il consigliere di minoranza contro il sindaco: progetto irrealizzabile
TELTI. La nuova vita dell’ex artiglieria non convince Gesuino Todde. Il consigliere di minoranza del gruppo “Telti si rinnova” esprime dubbi e perplessità sul progetto di riqualificazione dell’ex deposito di munizioni, da 40 anni in stato di abbandono nella periferia del paese. Il motivo è questo: l’area sarebbe ancora nelle mani della Regione. «I fatti non sono quelli che il sindaco Pinducciu sbandiera, ipotizzando chissà quale utilizzo dell’ex artiglieria - attacca Todde –. Mi sono informato al Demanio regionale. È dal 2009 che il Comune si è impegnato con la Regione per predisporre la documentazione per il passaggio da effettuarsi con rogito. E finché non si perfeziona il trasferimento definitivo, nell’ex artiglieria non si potrà fare nulla. Al momento il Comune ha solo l’area in custodia. Può occuparsi soltanto della pulizia, cosa che neanche fa». L’ex artiglieria di Telti, 34 ettari di verde in cui sono disseminati circa venti capannoni, secondo i piani del Comune diventerà un centro riabilitativo per over 65 e persone con difficoltà motorie e disabilità psichiche. Tutto rientra nel progetto di sviluppo territoriale «La città di paesi della Gallura», che il sindaco Gianfranco Pinducciu ha sottoscritto insieme a tanti altri colleghi del territorio. Un progetto che, tramite la Regione, mette a disposizione non pochi fondi europei. Con 1 milione e 126mila euro il Comune vuole recuperare e adeguare almeno cinque capannoni e il verde attorno, per gettare le basi del centro riabilitativo. Ma Todde ha i suoi dubbi: «Non si può prendere in giro un paese raccontando di progetti irrealizzabili da fare su un terreno di cui il Comune non ha la proprietà. E tantomeno si possono fare centri di riabilitazione senza l’accreditamento con il servizio regionale. Magari fosse come dicono loro, sarebbe piaciuto anche a me». (d.b.)
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