Il ministro Orlando dà al tribunale un magistrato in più
Varato il decreto che aumenta l’organico degli uffici Con 11 giudici è prevista la nomina del presidente di sezione
TEMPIO. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando e il plenum del Csm, il Consiglio superiore della magistratura, hanno varato il decreto che aumenta l’organico dei magistrati del tribunale di Tempio. I giudici passano dagli attuali dieci a undici, più il presidente, e l’organico dovrebbe essere al completo entro il mese di giugno, quando dovranno prendere servizio tre nuovo giudici, due dei quali hanno già fatto domanda per il tribunale gallurese.
La notizia è giunta venerdì della scorsa settimana in tribunale, dove la delibera del Csm con il decreto di approvazione è stata commentata favorevolmente da tutti coloro che prestano servizio o che lavorano nel palazzo di giustizia gallurese. Questo primo segnale di riconoscimento per il terzo ufficio giudiziario dell’isola e propedeutico a due ulteriori interventi sull’operatività del tribunale. Il primo riguarda la costituzione di una sezione (sarà da stabilire se penale o civile) che si occuperà, in via esclusiva, di una parte dei fascicoli del tribunale. Questo prevede anche la nomina del presidente di sezione, figura istituzionale da sempre auspicata, sin dalla presidenza di Francesco Mazzaroppi, e mai concessa dagli organi di autogoverno della magistratura.
Le tabelle. I numeri delle cause civili, penali e di lavoro che vengono iscritte e trattate dal tribunale di Tempio sono altissimi, con un carico di assegnazioni per ciascun magistrato che superano di gran lunga le tabelle nazionali. Da qui la decisione, dopo insistenti richieste formulate dal presidente Gemma Cucca e avvallate dal primo presidente della Corte d’appello di Cagliari Grazia Corradini, di aumentare l’organico del tribunale. Che potrebbe portare a breve anche all’aumento di una unità l’attuale organico della procura della Repubblica, dove sono in servizio 4 sostituti più il procuratore capo. Ed è qui che le note dolenti si fanno sentire sino ai piani alti dei palazzi ministeriali di Roma.
Situazione delicata. Con la partenza di due sostituti e la prossima assenza (per motivi personali) di un terzo, oltre alla rinuncia di un magistrato a ricoprire l’incarico, resterà in servizio il solo capo della Procura, Domenico Fiordalisi. Il quale, oltre ad occuparsi della direzione dei suoi uffici, sta già seguendo diverse udienze in sostituzione dei colleghi mancanti e presto dovrà occuparsi anche della normale turnazione di servizio, ovvero la presenza 24 ore su 24 che deve obbligatoriamente essere garantita negli uffici inquirenti.
Due sostituti. Una situazione delicatissima già portata a conoscenza della procura generale di Cagliari, del Csm e del ministro della Giusitizia Andrea Orlando. Pare che, in attesa che giungano i nuovi magistrati titolari, verranno assegnati due sostituti che, a turnazione, sostituiranno i colleghi assenti nella normale attività istituzionale.
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