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Forestas, i sindaci con gli operai degradati

Forestas, i sindaci con gli operai degradati

Una lettera di Biancareddu e l’impegno di Deiana (Anci) per restituire i diritti tolti ai lavoratori

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TEMPIO. In Gallura monta la protesta contro il provvedimento disposto dall’amministratore unico di Forestas che dal primo febbraio ha revocato le mansioni superiori svolte da anni dai propri dipendenti. “Vizietto”, si dice nell’ambiente, già praticato a suo tempo dall’Ente foreste, sostituito proprio da Forestas. Ciò sta creando proteste a tutti i livelli.

Dopo la preoccupata segnalazione di domenica scorsa di Mario Addis, segretario del circolo cittadino del Pd, ieri è stata la volta del sindaco Andrea Biancareddu che, dopo avere ricevuto una delegazione di dipendenti forestali, ha scritto una lettera di protesta e di segnalazione chiedendo alla Regione «l’immediato ritiro dell’iniquo provvedimento» e «l’inquadramento nelle categorie e livelli impiegatizi dei dipendenti, corrispondenti a quelli svolti sino alla fine di gennaio». «La decisione, infatti, in tutta la sua iniquità - continua Biancareddu - corrisponde in tutto e per tutto a una sorta di retrocessione lavorativa, solo per l’incapacità delle istituzioni preposte a saper utilizzare correttamente l’istituto delle mansioni superiori, da un lato, e, dall’altro, a saper valorizzare le professionalità venutesi così a creare. Tutto ciòcrea e determina, inoltre, gravi pregiudizi anche in termini economici per l’ente e per l’intera collettività».

La lettera è stata inviata, tramite la pec dell’Ufficio legale del Comune, alla presidenza del Consiglio regionale, ai capigruppo consiliari, all’amministratore unico e al Direttore generale di Forestas, all’assessorato all’Ambiente, al consiglio delle autonomie locali ed all’Anci Sardegna, presieduta dal neoeletto Emiliano Deiana. «All’Anci Sardegna e al Consiglio delle autonomie locali - scrive Biancareddu - chiediamo che si facciano portavoce presso la Regione affinché la stessa intervenga con apposita normativa o con altri strumenti parimenti idonei, per risolvere la situazione del personale di Forestas al fine di evitare irreparabili pregiudizi al personale ed al buon funzionamento dell’Agenzia stessa».

Immediata, nel primo pomeriggio, la risposta di Emiliano Deiana che ha telefonato al sindaco di Tempio, comunicandogli di essersi già attivato sulla questione, investendo del problema i suoi più stretti collaboratori. Presumibile quindi che anche l’Anci già da oggi o nei prossimi giorni investa, a sua volta, in prima persona, la Regione e l’amministratore unico di Forestas. (a.m.)

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