La Nuova Sardegna

Olbia

Pescatori contro i nuovi divieti dell’Amp

Santa Teresa, Cattaneo: «Non potremo più prendere il corallo». Nicolai: «Più trasparenza sui vincoli»

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SANTA TERESA. Il Consorzio delle Bocche di Bonifacio e i pescatori sub condividono i timori del Movimento sardo pro territorio sulla futura Area marina protetta di Capo Testa-Punta Falcone. Le preoccupazioni sono legate ai vincoli imposti dal regolamento ministeriale e seguono quelle già espresse da altri pescatori teresini e maddalenini. A riaprire il dibattito sui divieti previsti in vari ambiti le sollecitazioni del Movimento ai sindaci dei comuni limitrofi. «È vero – afferma Gianluigi Cattaneo, pescatore sub professionista –, saranno cancellati molti degli attuali punti storici in cui si svolgono le attività di pesca. Io, come altri cinque colleghi del settore, ho un’autorizzazione regionale per prelevare ricci, crostacei e pesce. Con la perimetrazione dell’ Amp le nostre attività saranno penalizzate: sarà vietato pescare su tutta la superficie, sia ai professionisti che ai pescatori sportivi». Cattaneo lancia un altro allarme. «Nel periodo estivo, per 3 mesi e mezzo pesco corallo. I divieti da Punta Falcone alla Colba potrebbero interessare anche questo settore. Perché noi peschiamo corallo con una batimetrica di 50 metri, ma qua il limite previsto è di 70 metri». Scende in campo anche la cooperativa “Consorzio delle Bocche di Bonifacio” nata 23 anni fa, con una flotta di tre motonavi effettua le gite alle isole sulle rotte tra Santa Teresa, l’arcipelago maddalenino e la Costa Smeralda. «Siamo solidali con i colleghi maddalenini – dichiara il presidente del consorzio, Giovanni Nicolai –. Condividiamo le loro preoccupazioni. Serve chiarezza sull’istituenda Amp di Santa Teresa. La scelta di crearla può anche andare bene ma deve essere condivisa da tutti, cioè dagli operatori del mare, dai cittadini e dalle istituzioni dei comuni confinanti. Quindi serve una maggiore e dettagliata informazioni sugli scenari futuri, sui divieti e sulla futura gestione, perché per ora ci stanno calando dall'alto l'istituzione di questa Amp». (w.b.)

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