Pala: «Raggiunto il 75% di differenziata»
Il componente del comitato di gestione difende l’azienda e il servizio fatto nell’isola in questi anni
LA MADDALENA. Racconta di una convivenza difficile con il Comune da quando la Ciclat ha vinto l’appalto per la nettezza urbana. Un crescendo di incomprensioni sfociato nell’avvio della procedura di rescissione del contratto e in strascichi giudizari di vario tipo. Salvatore Pala, membro del Comitato di gestione del contratto firmato dalla Ciclat, difende il servizio svolto sull’isola. «Non siamo noi inadempienti ma il Comune – spiega Pala –. Non ci ha mai presentato il territorio, il tipo di area sulla quale andavamo a operare. L’ecocentro è di proprietà del Comune ma non c’è un verbale di consegna della struttura al momento del nostro insediamento. Nel contratto, firmato il 29 marzo 2013, si precisa che noi dobbiamo contribuire ad adeguarlo. Nel maggio 2016 dopo varie trafile la Provincia rilascia la concessione a condizione che il centro venga adeguato e messo in sicurezza. Come azienda avevamo l’obbligo di contribuire con 150mila euro e a tal proposito avevamo fatto un cronoprogramma. Per metterlo in sicurezza era necessario spostare i mezzi. Abbiamo quindi preso un locale in affitto in accordo con l’amministrazione per trasferirli. Nel frattempo abbiamo subito due ordinanze: una che ordinava l’adeguamento della struttura, l’altra che vietava la sosta dei mezzi nello stesso comune in cui l’azienda operava». Pala descrive una convivenza sempre più complicata. «Siamo sempre stati ostacolati – afferma –. Il 29 marzo 2013 abbiamo firmato il contratto e il primo aprile eravamo operativi. Abbiamo portato 13 tir di contenitori della differenziata da distribuire. Il Comune non ci ha messo a disposizione un’area per l’assemblaggio. Per fortuna lo ha fatto la Marina. Ci sono voluti tre mesi per distribuire i kit».
Le sanzioni. Le prime sanzioni per 375mila euro arrivano nel luglio 2013. «Ci hanno contestato, senza contradditorio lo spazzamento non adeguato di una strada. Adeguato a chi e a cosa? Per capire la follia della sanzione si sappia che nel conto economico il servizio di spazzamento per tutto l’anno costa 274mila euro. Possiamo dimostrare che il lavoro è stato fatto bene».
La rescissione. L’amministrazione ha avviato la rescissione del contratto. «Abbiamo impugnato le sanzioni. Eppure il Comune non ha voluto aspettare che il giudice si esprimesse e ha avviato la rescissione».
Mescolamento rifiuti. Pala difenda l’azienda anche dall’accusa di mescolamento dei rifiuti. «Dovuto alla bonifica delle discariche ma anche alla mancata differenziata da parte dello stesso Comune, di palestre, scuole, dell’ospedale. Affermazioni avvalorate da materiale fotografico .
Servizio eccellente. «Sebbene il Comune non ci abbia mai consegnato le 19 isole ecologiche interrate previste nel contratto e ci abbia ostacolato in ogni modo abbiamo raggiunto il 75% di differenziata».
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