La Nuova Sardegna

Olbia

Con il Distretto culturale una nuova offerta turistica

di Angelo Mavuli
Con il Distretto culturale una nuova offerta turistica

L’iniziativa promozionale per il territorio voluta dall’Unione Comuni Alta Gallura «Un’opportunità in più integrata con l’industria per valorizzare il territorio»

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TEMPIO. Prende forma un nuovo tassello nel mosaico delle iniziative destinate alla promozione del territorio. Con l’impegno di alcuni organismi territoriali e con il supporto di un finanziamento della Fondazione Banco di Sardegna, l’Unione dei Comuni Alta Gallura ha attivato un percorso per l’ideazione progettuale e l’attuazione del “Distretto Culturale Gallura”. Si tratta, spiegano i promotori, di una opportunità in più, assieme ad altre attività già messe in campo a beneficio territorio e le imprese culturali e ricreative.

Le specificità. La proposta è stata esaminata in un incontro, tenuto nel salone dell’Unione dei Comuni in Via Cannas, al quale hanno partecipato sindaci e operatori turistici e culturali. L’attività verrà svolta dall’Unione, con il supporto e la collaborazione di Gavino Minutti, meta consluting, al quel è stato conferito l’incarico professionale. Durante l’incontro è stato spiegato che si tratta di un percorso orientato alla valorizzazione e proposizione dei “Saperi”, dei “Beni” e delle “Attività culturali”, presenti ed operanti nella regione storica della Gallura.

La sinergia. «Il Distretto culturale – spiega una nota della segreteria dell’Unione – è un sistema progettato, delimitato e connotato territorialmente da relazioni politiche, sociali ed economiche, per l’integrazione e la valorizzazione delle risorse culturali e ambientali. Con il sistema delle infrastrutture che ne assicurano la fruibilità, con il sistema delle organizzazioni (che erogano servizi) e con gli altri sistemi produttivi correlati». Messi in risalto durante l’incontro da diversi intervenuti, i legami che unirebbero tra loro il futuro Distretto culturale e quello Industriale. Il territorio, in primo luogo, lo standard di qualità per i beni e i servizi prodotti o da produrre, lo scambio dei saperi, con competenze, e conoscenze fra i protagonisti della filiera, ed infine il settore pubblico, per la forte presenza a sostegno della promozione e dello sviluppo del territorio. Tutti fattori che contribuiscono e incoraggiano ad avviare un modello di sviluppo che ha la finalità precipua di mettere a sistema tutti i soggetti interessati alla promozione e alla valorizzazione dei beni storici e culturali presenti sul territorio.

Il mercato delle vacanze. Il progetto, che già nel primo incontro ha registrato una serie di interventi propositivi, prende avvio con il viatico delle visita in Gallura, di Zhang Chunlei, general manager della Cts (China international travel service), che ha voluto conoscere la realtà gallurese nell’ambito del suo lavoro. Durante la visita, infatti, al manager del settore turistico sono stati mostrati le risorse culturali, storiche, ambientali ed umane di cui il nostro territorio è ricco. Scelta non casuale, poiché Zhang per la sua professione e conoscenza del mercato delle vacanze, può indirizzare sulla nostra zona dai 5 ai 6 mila turisti fuori stagione.

La presentazione del Distretto, all’Unione dei comuni, è servita anche per anticipare le linee e gli obiettivi strategici specifici che prevedono anche la partecipazione ai bandi regionali, nazionali ed europei, l’organizzazione di corsi di formazione e mille altre cose ancora che garantiscono la sopravvivenza dell’idea.

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