Olbia, ai residenti piace la Ztl al centro storico
Dichiarazioni distensive di chi abita in zona: «Per noi niente problemi ma occorre studiare un rilancio per il commercio»
OLBIA. Gli abitanti del centro storico vanno cercati col lanternino. Ormai è sempre più difficile imbattersi in qualcuno che risiede nella fetta più antica e affascinante della città. Quelli che resistono, comunque, hanno deciso di non fare le barricate contro la Ztl voluta dal Comune. Se tra i commercianti la divisione tra favorevoli e contrari è più netta, tra i residenti le posizioni sono decisamente più sfumate. La zona a traffico limitato, entrata in vigore soltanto sei giorni fa, in linea di massima non è percepita come una sciagura. Allo stesso tempo, però, soprattutto nella zona attorno a San Paolo, non manca chi esprime dubbi e perplessità. Le regole, valide dal municipio alla piazza, sono stop alle auto dalle 17 alle 24 e divieto di sosta h 24.
Corso Umberto. Franco Monaco, sindacalista, è da 65 anni che abita in corso Umberto. «Ormai al centro siamo rimasti quattro gatti - commenta -. Però devo dire che l'idea della Ztl è buona. Anche perché noi residenti, con il nostro pass, possiamo circolare tranquillamente. Tra l'altro sono anni che abbiamo il permesso di parcheggiare sulle strisce blu di via Garibaldi e via Piro. Ecco, al massimo il Comune potrebbe individuare dei parcheggi esclusivi per noi residenti, perché spesso gli stalli sono occupati». Secondo Monaco la Ztl non affosserà il centro città: «A Olbia il discorso è più difficile perché il centro storico, d'inverno, è quasi sempre vuoto. Ma il problema è a monte. È da tanti anni che il centro si è spopolato. Sono anche sparite le botteghe degli artigiani e i piccoli negozi di alimentari». Anche Pasquale Deiana, commerciante in pensione, abita in corso Umberto: «A noi residenti, a dir la verità, poco cambia. Comunque staremo a vedere. A Olbia manca un po' la mentalità del camminare, quindi questo potrebbe creare qualche problema, soprattutto ai commercianti».
Le vie piccole.Tra i sostenitori della Ztl c'è Gian Mario Giua, fino alla scorsa primavera capo gabinetto dell'ex sindaco Gianni Giovannelli. Lui abita nella zona delle vie piccole, precisamente in via Olbia, dove tra l'altro lo stop alle auto è dalle 8 alle 24. «Sono favorevole, a noi non reca nessun danno - spiega Giua -. Inoltre le vie piccole sono spesso ostruite dalle auto parcheggiate e questo è un fenomeno che deve finire. E per quanto mi riguarda, non mi crea nessun problema parcheggiare un po' più lontano e fare qualche passo in più. Il centro libero dalle auto è sicuramente più bello. Auspico solo un po' di flessibilità se per esempio ho bisogno di portare la spesa a casa». Lo stesso discorso lo fa Marco Navone. Lui abita in via Garibaldi e qui ha sede anche la sua associazione, Argonauti. «Via Garibaldi è l'unica che resta aperta, il resto chiude - spiega -. Ma va bene così, la Ztl può essere un vantaggio e migliora la vita di noi residenti. Anche ai turisti piace passeggiare tranquilli e senza auto. Poi è vero, il centro storico è poco vivo, ma tocca a tutti rimboccarsi le maniche, non solo al Comune. Noi, per esempio, con Argonauti abbiamo investito».
Attorno a San Paolo. Voci più critiche, invece, nelle vie attorno alla chiesa di San Paolo. Efisio Napolano, ingegnere, abita in piazza Civita. «No, non sono contento - dice -. Lo scarico e il carico sono consentiti solo dalle 8.30 alle 10.30. E come faccio se ho bisogno di portare la spesa a casa dalle 10.30 in poi? Inoltre io ero abituato a parcheggiare sotto casa, adesso invece devo lasciare l'auto in via Papandrea, quasi sempre occupata, o in via Nanni, non proprio vicina». Quello dei parcheggi per i residenti di San Paolo è un problema sentito. E per questo il Comune starebbe cercando una soluzione.
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