Clea, contratto con la Assl fino ad aprile
In attesa dei giudizio del Tar sulla nuova gara, l’azienda in crisi riceverà per il servizio 550mila euro
OLBIA. Una boccata di ossigeno da 557mila euro. La Assl ha rinnovato alla Clea il contratto per lavare e sterilizzare la biancheria degli ospedali di Olbia e Tempio fino al 30 aprile. Un provvedimento importante per l’azienda della famiglia Iervolino che ai primi di gennaio ha avviato la procedura di licenziamento per 139 lavoratori. La proroga è stata deliberata dalla Assl ancora in versione Asl 2. La delibera è firmata del commissario straordinario Paolo Tecleme e porta la data di dicembre dello scorso anno.
Ricorsi al Tar. La gara del nuovo appalto è stata vinta da una impresa di Chieti. Ma come succede in questi casi, le aziende che non sono arrivate prime hanno presentato ricorso al Tar. Dal momento che il servizio di lavaggio della biancheria deve essere garantito, in attesa che il tribunale amministrativo si esprima sulla regolarità della gara, l’azienda sanitaria ha deciso la proroga del contratto alla Clea fino alla fine di aprile. Nel pacchetto di servizi viene anche aggiunto quello per la Rsa con nucleo Hospice a Tempio.
Il debito. Il servizio per l’ospedale di Olbia è una delle commesse che la Clea non ha più dopo la nuova gara di appalto. La lavanderia, con un debito di bilancio di diversi milioni di euro non può partecipare a nessuna gara. La società è finita in rosso per due maxi debiti. 4 milioni di euro sono i soldi che la Clea deve alla Asl di Nuoro. Il lodo arbitrale ha stabilito che l’azienda sanitaria avesse diritto di recuperare i 4 milioni di euro in più pagati alla lavanderia di Iervolino per il servizio di lavaggio e sterilizzazione. Nel debito ci sono poi altri milioni di euro di imposte non pagate allo Stato.
La mediazione. Dopo lo sciopero dei dipendenti e un tavolo regionale, riparte la discussione dei sindacati Filctem Cgil e Femca Cisl con la mediazione di Confindustria. Il nodo da sciogliere resta il licenziamento di 139 persone annunciato da Iervolino. Un colpo di accetta al quale i sindacati hanno risposto con una proposta. Passaggio di tutti i contratti a tempo indeterminato a determinato per otto mesi, con garanzie di rinnovo per cinque anni. L’obiettivo è garantire il mantenimento dei posti di lavoro per tutti i 139 lavoratori. Solo con questa operazione, hanno calcolato i sindacati, l’azienda risparmierebbe un milione di euro. In caso contrario sono pronti anche all’occupazione dello stabilimento.(se.lu.)
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