Il Giro d’Italia alle porte ma la strada è indecente
I sindaci di Santa Teresa, Aglientu e Badesi sono pronti a scendere in piazza A 80 giorni dalla gara ciclistica le condizioni della viabilità sono preoccupanti
ARZACHENA. Mentre l’isola si veste di rosa per il centesimo Giro d’Italia l’umore dei sindaci di alcuni comuni costieri della Gallura è nero. La provinciale 90, la litoranea che collega Santa Teresa a Castelsardo, ancora oggi è un gruviera. Le sollecitazioni fatte molti mesi fa alla Regione dai primi cittadini di Santa Teresa, Aglientu e Badesi sono rimaste inascoltate. A 80 giorni dalla corsa ciclistica a tappe più amata dagli italiani i sindaci Stefano Pisciottu, Antonio Tirotto e Tony Stangoni chiedono un intervento immediato. «In caso contrario – annuncia Tirotto, anche come delegato alle infrastrutture dell’Unione Comuni Alta Gallura – promuoveremo una manifestazione di protesta». Il sindaco Pisciottu è la terza volta che scende in campo, sollecita una manutenzione su tutta l’arteria di collegamento sino a Badesi. «La strada rattoppata è sotto gli occhi di tutti – afferma –. Il Giro d'Italia rappresenta un'importante vetrina internazionale per la Sardegna intera, un’opportunità per mostrare le peculiarità del territorio, ma la litoranea al momento non è certo un bel biglietto da visita. La strada anziché migliorare e favorire turismo, lavoro e commercio causa condizioni di isolamento dei territori, invece dovrebbe agevolare gli interscambi veloci». Il sindaco già sei mesi fa aveva evidenziato al commissario provinciale la situazione di degrado della strada che parte dal tratto alle porte del centro abitato di Santa Teresa. «Invece di effettuare manutenzioni urgenti e necessarie – sottolinea – è stata emessa un'ordinanza che limita a 50 chilometri la velocità massima su tutta la provinciale». L’arteria che si snoda lungo l'asse della Sardegna nord occidentale è un punto di arrivo e partenza tra l’isola e la Corsica. In Gallura, da Santa Teresa attraversa i comuni di Aglientu, Trinità d’Agultu e Vignola, Badesi. Dovrebbe garantire i collegamenti dai paesi costieri sino a Castelsardo, al porto turistico e commerciale di Porto Torres; alla città di Sassari; all’aeroporto di Alghero, città dalla quale partirà la corsa rosa. «Sollecitiamo interventi da due anni – dichiara Tirotto –. Abbiamo scritto al governatore Pigliaru e all'assessore al Turismo, Morandi. Con la litoranea in queste condizioni, temiamo che possano esserci anche ripercussioni negative sul Giro d'italia. L'intero tratto deve essere messo in sicurezza, organizzeremo una manifestazione di protesta se non otterremo risposte». Critico anche il sindaco di Badesi. «Dopo dieci anni, riusciremo tra poco a completare la rotatoria all'ingresso del paese – afferma Stangoni-. Ma serve un coordinamento tra enti per accelerare la procedura di manutenzione lungo tutta la provinciale».
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