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Opere incongrue, per la demolizione si aspetta ancora

La maledizione degli annunci. Non c’è solo il ponte di via Vittorio Veneto nella lista sfortunata. Il taglio del nastro era stato annunciato dal sindaco Settimo Nizzi per dicembre. Ma forbici e...

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La maledizione degli annunci. Non c’è solo il ponte di via Vittorio Veneto nella lista sfortunata. Il taglio del nastro era stato annunciato dal sindaco Settimo Nizzi per dicembre. Ma forbici e nastro rosso sono rimasti nel cassetto. La data è stata spostata alla metà di marzo. La stessa sorte è toccata alla gara d’appalto per la demolizione dei ponti-tappo. Tutti le conoscono come opere incongrue o interferenze ma non sono altro che passerelle o ponti che impediscono il regolare deflusso delle acque dei fiumi. Il primo cittadino aveva annunciato il bando prima per la fine di dicembre, poi per la fine di gennaio. Dopo tutti questi scivoloni il sindaco ha deciso di aspettare prima di sparare un’altra data. L’ufficio tecnico, nonostante i mille progetti a cui sta lavorando con il turbo, il bando di gara lo ha preparato. Ma serviranno ancora alcune settimane prima della pubblicazione. Il bando è stato inviato al Genio civile per un parere obbligatorio quando si fanno degli interventi nell’alveo dei fiumi. Sono state richieste ulteriori integrazioni che verranno messe a punto in questi giorni. I ponti e i sottopassi da demolire in base allo studio del Piano Mancini sono 19. L’ abbattimento di ponti, sottopassi e attraversamento pedonali è il primo step del Piano Mancini, l’unico che è stato salvato dal sindaco Settimo Nizzi dal piano del rischio idraulico varato sotto la giunta Giovannelli.

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