Infuria la polemica sui corsi Ipia bocciati
Il consigliere regionale Satta: disparità di trattamento, l’assessore chiarisca i motivi dell’esclusione
OLBIA. Finisce sul tavolo dell’assessore regionale alla Pubblica istruzione il caso dell’istituto professionale Amsicora, dopo le polemiche seguite alla bocciatura nel piano di dimensionamento scolastico regionale dei nuovi indirizzi richiesti per la scuola olbiese. Il consigliere regionale Giovanni Satta (Uds) ha presentato ieri una interrogazione al presidente della giunta e all’assessore sollecitando un intervento per rimediare a una situazione sicuramente penalizzate per la Gallura.
Quello della bocciatura dei corsi da istituire richiesti dall’Amsicora è un vero e proprio pasticcio. Come ha ricordato il consigliere regionale gallurese, «la giunta regionale ha approvato e adottato il piano di dimensionamento scolstico che esclude ben tre richieste presentate dall’istituto Amsicora. Tutte richieste che hanno ottenuto il voto favorevolle della conferenza provinciale e regolarmente incluse nel piano di dimensionamento scolastico provinciale».
A proposito della bocciatura la polemica corre sul wen: si parla di errore materiale nella delibera della giunta regionale, ma si parla anche del comune che nella conferenza provinciale avrebbe detto no all’istituzione dei nuovi indirizzi (una ipotesi improbabile e comunque smentita categoricamente dall’assessore).
Nel dettaglio, i nuovi corsi richiesti dall’istituto Amsicora sono “Meccanica, meccatronica ed energia” ed “Elettronica ed ed elettrotecnica” (Ipia Olbia), “Meccanica, meccatronica ed energia” ed “Elettronica ed elettrotecnica” (Ipia Oschiri), “Agraria, agroalimentare e agroindustria” con articolazione in viticoltura ed enologia (Ipia Olbia). In più, si chiedeva anche l’istituzione anche aq Olbia dell’indirizzo (già esistente a Oschiri) “Servizi socio sanitari e operatore socio sanitario”. Ebbene, di questi quattro indirizzi la delibera regionale ne considera solo uno (“Agraria, agroalimentare e agroindustria”), mentre gli altri tre risultano formalmente esclusi. «Ora è necessario capire le motivazioni di questa esclusione – dice Giovanni Satta – e, soprattutto, occorre porre rimedio a tale situazione di sparità che penalizza ulteriormente il territorio di Olbia
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