Rifiuti nell’agro di Luras, guerra agli incivili
Un nuovo appello del Comune: «Cumuli di immondizia ovunque, così si rovina l’ambiente»
LURAS. Continua la lotta contro gli incivili che buttano qualsiasi tipo di rifiuti in campagna.
A Luras, l'assessore all'ambiente Piero Giua bacchetta e rimprovera. C'è di tutto nei bordi di molte strade di campagna, in alcune il Comune interviene, tra l'altro spendendo soldi pubblici, per ripulirle. Ma, come per magia, i rifiuti ricompaiono e sono tra i più svariati. Tra le zone più gettonate ci sono quelle della strada di penetrazione agraria che dal cimitero del paese porta al bivio per la diga del Liscia o all'ingresso in zona "Sas funtaneddas".
C'è tanta inciviltà. In circa sei chilometri, infatti, sono una decina i punti dove si creano sempre cumuli di rifiuti di ogni genere. Teloni, vecchi giocattoli per bambini, indumenti, box, materassi, divani, poltrone, secchi, metalli e, anche, rifiuti di cantieri edili (pietre, calce e cemento si contano sparsi in diversi punti), stufe a gas, bidoni, fanno capolino in po' qua e un po' là.
Per non parlare, poi, delle stradine secondarie che si trovano nella zona del bacino del Liscia. L'assessore all'Ambiente, Piero Giua, lancia un appello contro gli zozzoni. Appello che è stato fatto anche in passato: «Non gettiamo i nostri rifiuti in giro per il territorio comunale. Abbiamo, come molti altri paesi, uno stupendo patrimonio ambientale. Non sciupiamolo con i nostri rifiuti. Abbiamo un servizio di raccolta differenziata porta a porta, ci prendono i rifiuti dalla porta di casa. Se ce li portano via da casa, perché gettarli in campagna, sporcare, inquinare e fare spreco di denaro pubblico per recuperarli? Per gli ingombranti o altri tipi di rifiuti non contemplati nella classica raccolta differenziata basta chiamare la ditta Gesenu che provvederà a portarli via». (s.d.)
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