Scena muta dei 5 arrestati davanti al Gip
Scena muta da parte dei 5 arrestati martedì nell’ambito dell’operazione “Corrasi” e accusati di riciclaggio di denaro sporco e di traffico di droga. Ieri i cinque sono stati sottoposti all’interrogato...
Scena muta da parte dei 5 arrestati martedì nell’ambito dell’operazione “Corrasi” e accusati di riciclaggio di denaro sporco e di traffico di droga. Ieri i cinque sono stati sottoposti all’interrogatorio di garanzia davanti al gip del tribunale di Tempio Elisabetta Carta, ma hanno preferito avvalersi della facoltà di non rispondere. Ricordiamo che sono finiti in carcere in questa operazione Jonata e Paolo Boi, di 43 e 33 anni, i due presunti capobanda originari di Oliena ma da tempo residenti a Olbia, assistiti dagli avvocati Angelo Merlini ed Emilia Fois. Con loro, è finito in carcere i anche l'operaio olianese Luigi Serra, 36 anni, mentre agli arresti domiciliari sono il cuoco Giuseppe Sitzia, originario di orgosolo ma residente a Olbia, e il cognato dei fratelli Boi, l'olbiese Antonio Selis, di 35 anni. L'inchiesta portata avanti dalla procura della Repubblica e condotta dai Carabinieri del nucleo investigativo di
Olbia guidato dal maggiore Saverio Aucello hanno messo in luce una nuova forma di riciclaggio di danaro sporco, quello macchiato dall'inchiostro antirapina inserito, per motivi di sicurezza, nei bancomat e nelle valigie di trasporto valori degli istituti di vigilanza.
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