La Nuova Sardegna

Olbia

Nel web con sicurezza, lezione alle Medie

di Giuseppe Pulina

Impegno comune nelle scuole tra l’associazione Peppino Impastato, la Polizia postale e l’istituto

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TEMPIO. La guerra al cyberbullismo è stata dichiarata e, come si dice in questi casi, chi la dura, la vincerà. A opporre apertamente resistenza alle pratiche scorrette della rete dei social scende direttamente in campo la scuola media di Tempio, che, per l’occasione, può contare sul sostegno di un valido alleato: l’associazione antimafie “Peppino Impastato”, che vuole contribuire a diffondere il verbo della legalità in un settore tanto strategico, vitale e delicato nella sua funzione di agenzia educativa qual è appunto la scuola.

La sinergia tra scuola e l’associazione tempiese si è concretizzata con una prima proposta formativa rivolta agli alunni delle prime due classi. Due esperti del campo, Cristiano Depalmas e Pier Luigi Sanna, membri rispettivamente della Questura di Sassari e della Polizia Postale di Nuoro, hanno incontrato i ragazzi della scuola media “Deledda”, illustrando i rischi che la rete può comportare.

Per una navigazione senza problemi occorre sempre una bussola, e la bussola, intesa come un bagaglio di consigli pratici, hanno provato a fornirla i due esperti. «Il nostro obiettivo – dichiara la dirigente scolastica delle Medie, Maria Chiara Demuro – è di prevenire certi fenomeni e informare i ragazzi in età precoce. Li abbiamo trovati incuriositi, coinvolti nel dialogo, pronti a interloquire con gli esperti. Per quanto giovani di età – spiega la responsabile scolastica –, i ragazzi si sono dimostrati conoscitori dei social e non sprovvisti di determinate conoscenze necessarie per orientarsi. L’obiettivo è però che queste siano ben utilizzate». Insomma, una base di partenza incoraggiante per proseguire il cammino. «Grazie all’associazione Impastato – spiega la dirigente Maria Chiara Demuro – , abbiamo messo in atto un intervento su problematiche che saranno sviluppate anche con altre attività, facendo ancora una volta leva sul sicuro interesse dei ragazzi».

Altrettanto positive sono le impressioni avute dagli attivisti dell’associazione Impastato. «Ritengo – dichiara Antonella Simula – che questo genere di incontri siano realmente utili ai ragazzi per non cadere nelle trappole del web. Ci rendiamo conto che niente sfugge loro e allo stesso tempo è palese che la loro inesperienza e poca conoscenza li rende fragili di fronte a situazioni che non sono in grado di gestire da soli». Per queste ragioni l’impegno nella formazione su questo fronte molto delicato sarà mantenuto e incoraggianto. Lavorare sulle conoscenze, potenziare un uso consapevole dei media e responsabilizzare i nuovi fruitori della rete: su questi obiettivi converge in pieno l’impegno della scuola e dell’associazione.

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