Arriva lo sfratto per un centinaio di capre selvatiche
L'introduzione dei cinghiali a Molara è molto recente, forse roba di non troppi mesi fa, qualche anno al massimo. Nella vicina Tavolara, invece, c'è un problema ben più antico: le capre...
L'introduzione dei cinghiali a Molara è molto recente, forse roba di non troppi mesi fa, qualche anno al massimo. Nella vicina Tavolara, invece, c'è un problema ben più antico: le capre inselvatichite. Sono state importate dall'uomo nel corso dei decenni, quando sull'isola si praticava anche la pastorizia. Con l'avvento del turismo, le capre sono state poi abbandonate. Si sono riprodotte a dismisura e hanno occupato tutta l'isola. Oggi sono circa 400 e rappresentano un serio pericolo soprattutto per le specie vegetali. Attraverso il progetto Life, che punta a contenere le specie aliene, l'Amp sta lavorando per sfrattarne 100. Verranno catturate in appositi recinti e poi saranno date in adozione ad alcuni allevatori. Il progetto è a buon punto e presto si passerà alla fase finale. Le capre di Tavolara sono anche circondate da un'aura leggendaria. Si dice che abbiano i denti d'oro e che abbiano addirittura stregato re Carlo Alberto di Savoia. Il mito dice che il sovrano sia andato a cacciarle su Tavolara attorno al 1830 con Giuseppe Bertoleoni, il primo re di Tavolara. In realtà delle capre dalla dentiera dorata non c'è traccia, nessuno studio che attesti la loro esistenza. (d.b.)
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