Investiva in case i soldi delle «fidanzate»
TEMPIO. Il processo contro l’imprenditore di Lecco Lucio Camozza, 61 anni, finito in carcere nel 2013 per una condanna inflittagli per le truffe messe a segno dall’uomo ai danni di alcune vedove e di...
TEMPIO. Il processo contro l’imprenditore di Lecco Lucio Camozza, 61 anni, finito in carcere nel 2013 per una condanna inflittagli per le truffe messe a segno dall’uomo ai danni di alcune vedove e di istituti di credito, è stato aggiornato al 27 marzo prossimo. L’uomo è finito sotto processo a Tempio per riciclaggio avendo investito, in Gallura, i proventi delle sue truffe. Contro di lui e i suoi familiari scattò, nel 2012, anche un maxi sequestro di beni per un valore di oltre due milioni di euro. Stando alle accuse l’uomo avrebbe, con la complicità dei familiari (moglie e due figli) ai quali intestava case e auto, r investito gran parte dei soldi – illecitamente guadagnati circuendo le anziane vedove o possidenti che soggiogava – a Porto Cervo. Alla famiglia Camozza venne sequestrato un parco macchine da far invidia ad uno sceicco arabo e quattro appartamenti in Gallura in seguito all’indagine avviata dalla procura di Novara e conclusa nel 2013 con la condanna dell’uomo. Lucio Camozza avrebbe acquistato diversi appartamenti in Gallura tra Monte Contra, Miata e Lu Comitoni, nella costa di Arzachena, immobili che aveva intestato ai figli e alla consorte.
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