Protezione animali, si intensifica l’attività dell’Enpa
OLBIA. Maltrattamenti su cani, gatti e animali di allevamento, lotta al randagismo, attività di sensibilizzazione all'adozione e raccolta di alimenti per gli amici a quattro zampe. È stato un anno...
OLBIA. Maltrattamenti su cani, gatti e animali di allevamento, lotta al randagismo, attività di sensibilizzazione all'adozione e raccolta di alimenti per gli amici a quattro zampe. È stato un anno intenso di lavoro, il 2016, per la sezione provinciale Enpa di Olbia, presieduta da Giuseppe Fascì. L'associazione traccia un bilancio dell'attività svolta l'anno scorso e annuncia l'apertura per il 2017 delle iscrizioni per diventare soci Enpa e per partecipare al nuovo corso per volontari che prenderà il via a marzo (info: 328.8247609; mail olbia@enpa.org).
Particolarmente intensa l'attività delle guardie zoofile, che hanno anche compiti di polizia giudiziaria: 250 le segnalazioni scritte e 400 quelle orali e telefoniche pervenute alle guardie zoofile che segnalavano casi di maltrattamenti nei confronti degli animali, sia di affezione che di allevamento, a seguito delle quali le stesse guardie zoofile hanno svolto oltre 40 indagini d'iniziativa con 30 notizie di reato inviate all'autorità giudiziaria. L'Enpa ha inoltre svolto due indagini su delega dell'autorità giudiziaria, oltre a intervenire in tre casi in collaborazione con le forze dell'ordine. Hanno anche controllato allevamenti, canili e rifugi, gli animali del circo ed effettuato controlli per la normativa Cites, la convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione.
Accanto alle attività di polizia giudiziaria, un'intensa opera di sensibilizzazione e assistenza agli animali. «Volontari e guardie zoofile - spiega il presidente - sono stati impegnati in prima persona nella cura sia di colonie feline che di animali vaganti nel territorio, in stretta collaborazione con altri volontari liberi o di altre associazioni. Sono stati consegnati a titolo gratuito oltre 6 chili e mezzo di alimenti per cani e gatti, quantitativo più che raddoppiato rispetto al 2015». Ma sono stati molto attivi anche nell'opera di sensibilizzazione alla sterilizzazione e microchippatura degli animali, «un passo importante per arginare il randagismo che, nella provincia, ha raggiunto livelli preoccupanti», sottolinea Giuseppe Farcì. Altrettanto importante l'attività svolta sul versante delle adozioni, sia in modo diretto che inducendo le persone interessate ad adottare gli animali ospitati nei canili.(t.s.)
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