Puc, un protocollo d’intesa salva le borgate
Accordo tra Comune e Regione sulla fase conclusiva dell’iter. Sì alle volumetrie nelle frazioni
LOIRI PORTO SAN PAOLO. La Regione affiancherà e supporterà il comune di Loiri Porto San Paolo nella definizione della fase conclusiva del Puc e fino all’adozione definitiva dello strumento urbanistico. Un accordo scritto nero su bianco in un protocollo d’intesa firmato dall’assessore regionale all’urbanistica Cristiano Erriu e dal sindaco Giuseppe Meloni che ieri sera hanno incontrato i cittadini per informarli sullo stato di attuazione della pianificazione in fase di adeguamento al Ppr e al Pai, e illustrare la novità. Per le sue peculiarità territoriali e demografiche, infatti, Loiri, è uno dei 12 comuni scelti dalla Regione «come laboratorio di sperimentazione», come l’ha definito Erriu. Un territorio che si è esteso per un terzo come popolazione residente anche nelle borgate, oltre venti agglomerati edificati e vitali. La peculiarità sta proprio lì, nelle zone B rurali che non possono essere gestite come le classiche zone B previste dal “decreto Floris”, ma necessitano di un approccio metodologico innovativo e articolato che consenta alle borgate di continuare a vivere e crescere con nuove volumetrie, scongiurando la drastica riduzione inizialmente prevista nelle osservazioni della Regione. In poche parole, sarà riconosciuta la caratteristica di zona urbana alle zone B rurali che sono a tutti gli effetti dei piccoli centri abitati.
A sostenere le ragioni del Comune che, «anche battendo i pugni sul tavolo», come hanno rimarcato il sindaco e l’assessore all’urbanistica Pinuccio Maludrottu, rivendicava volumetrie trattamenti specifici per queste zone, è stato uno studio demografico e socio-economico realizzato dall’economista Carlo Marcetti che ha dimostrato il trend di crescita del comune: nel 2027, i residenti saranno poco più di 6mila (al 2014 sono 3.498).
Grazie al protocollo d’intesa, la Regione affiancherà, dunque, l’amministrazione comunale nella definizione della fase conclusa del Puc, dettando impegni reciproci, modi e tempi per arrivare all’adozione definitiva dello strumento urbanistico. «Il completamento dell’iter dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2017», ha detto il sindaco. Che, poi, ha ribadito: «Sarà adottato dal prossimo consiglio comunale. Noi non porteremo il Puc in approvazione per evitare contaminazioni in campagna elettorale». Insieme all’assessore Maludrottu, il primo cittadino ha ricordato il lungo lavoro fatto finora dagli uffici comunali e regionali, gli incontri e gli scontri col direttore del servizio pianificazione paesaggistica e urbanistica Antonio Sanna, presente all’assemblea con i cittadini. Fino allo studio demografico e socio-economico, «che ha dato una svolta alle nostre rivendicazioni, confortando la nostra tesi», ha sottolineato Meloni. «La Regione – ha spiegato Erriu – ha dato il via a questa sperimentazione con i comuni che presentano realtà peculiari come Loiri Porto San Paolo, sono 12 quelli affiancati dagli uffici regionali nell’iter di adeguamento dei Puc al Ppr e Pai».
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