Tentò di estorcere 2 milioni al re del gas
PORTO ROTONDO. Il rinvio all’udienza del 27 marzo prossimo è stato deciso, ieri mattina, per il procedimento penale avviato contro Ivan Serra, accusato di estorsione nei confronti di un imprenditore...
PORTO ROTONDO. Il rinvio all’udienza del 27 marzo prossimo è stato deciso, ieri mattina, per il procedimento penale avviato contro Ivan Serra, accusato di estorsione nei confronti di un imprenditore russo. Il consulente finanziario Ivan Serra, 42 anni di Olbia, assistito dal cassazionista Domenico Putzolu, deve rispondere in concorso con l’ex luogotenente della guardia di finanza Ruggero Massa (condannato con rito abbreviato a sei anni di reclusione) di un ricatto messo in atto nei confronti del gestore dei gasdotti russo–georgiani Manasir Zijad, al quale fu chiesto di pagare, con versamenti su conti correnti bancari che Ivan Serra aveva aperto in diverse nazioni europee, due milioni di euro per evitare una verifica (inesistente) della guardia di finanza sulle sue attività (lecite) in Sardegna. Nella vicenda è rimasto implicato anche l’ex commercialista dell’imprenditore georgiano, il professionista olbiese Libero Balata, rinviato a giudizio nei giorni scorsi dal gip del tribunale di Tempio per concorso nell’estorsione milionaria. Il procedimento penale avviato contro i tre è stato condotto dal sostituto procuratore della Repubblica Gineva Grilletti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google