L’anonima spray contro la limba
Cancellata con le bombolette la toponomastica in sardo, salvata quella gallurese
OLBIA. Qualcuno ha deciso di dichiarare guerra al sardo. Sembra una crociata che mette insieme vandalismo e campanilismo linguistico. In tutti quei cartelli piantati qualche anno fa dal Comune, soprattutto nelle zone costiere, sono stati cancellati i toponimi in lingua sarda. Salvi invece i nomi scritti in gallurese o in italiano. L'arma utilizzata è una semplice bomboletta spray nera che agisce con precisione chirurgica, eliminando articoli, nomi e indicazioni varie. Si tratta di un’azione mirata architettata da qualcuno che, evidentemente, non ama particolarmente la lingua sarda o che non è rimasto pienamente soddisfatto dal lavoro svolto dall'ufficio toponomastica. Insorge quindi Davide Bacciu, ex assessore della giunta Giovannelli, che aveva promosso lo studio dei toponimi storici e una nuova cartellonistica.
Lo studio. Anni fa l'ufficio toponomastica aveva avviato uno studio di ricostruzione storica, fino a rispolverare 360 toponimi storici prevalentemente costieri. Quindi sono stati realizzati dei cartelli. Molti presentano il doppio nome, quello storico e quello moderno. In alcuni casi il toponimo storico è in sardo e in altri in gallurese. Un lavoro complesso, anche perché, come è noto a tutti, a Olbia esistono due anime: un'importantissima fetta della comunità originaria parla il sardo e un'altra, sempre numerosa, parla il gallurese. Una caratteristica che ha influito sulla denominazione dei luoghi.
La mappa. Qualcuno, però, forse non è d'accordo con le scelte fatte dall'ufficio toponomastica, almeno in alcune zone. L'anonima della bomboletta è intervenuta a Capo Ceraso, al Lido del Sole, alle Saline e anche a Cugnana. Ha cancellato solo i toponimi in sardo e ha eliminato qualsiasi riferimento, anche un semplice articolo, che in qualche modo possa ricondurre alla lingua sarda. Un esempio: da un cartello è stato cancellato «Crabile», ma non il nuovo nome di «Lido del sole». Oppure: dove c'è scritto «Su buschetto» è stato cancellato solo l'articolo «Su».
L'ex assessore. Davide Bacciu, che aveva la delega alla toponomastica, c'è rimasto di stucco. «Si tratta di un'azione mirata contro il sardo, perché i nomi in gallurese non sono stati toccati – commenta l’ex assessore –. Noi avevamo svolto un importante studio e poi lo abbiamo presentato alla città, compresi i comitati di quartiere. In Sardegna spesso si litiga per la lingua, ma in questo caso nessuno aveva mai sollevato un'obiezione, nessuno ci aveva mai contestato il fatto che il toponimo storico di un luogo fosse in sardo e non in gallurese o viceversa».
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