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Olbia

Acqua, scatta il divieto nella zona industriale

Acqua, scatta il divieto nella zona industriale

L’ordinanza sindacale di non potabilità riguarda anche la borgata di Sa Castanza Fuori norma l’alluminio e i nitriti. Nessuna revoca a Isticadeddu e zona aeroporto

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OLBIA. Parametri di Alluminio e Nitriti fuori norma. Due nuove ordinanze di non potabilità dell’acqua sono state emesse ieri dal sindaco Settimo Nizzi. Il divieto di utilizzo per fini alimentari riguarda l’acqua erogata nel comparto del Cipnes e la zona servita dall’impianto di depurazione Cipnes-Cala Cocciani, e la sub frazione di Sa Castanza, a Berchiddeddu. Dalle analisi effettuate dall’Arpas di Sassari (e comunicate all’Assl di Olbia) è risultato il superamento dei parametri relativi all’Alluminio per quanto riguarda la zona industriale, mentre nella borgata di Sa Castanza si registra il superamento del valore dei Nitriti.

L’acqua erogata, quindi, «non è idonea – come specifica l’ordinanza sindacale – come bevanda e per l’incorporazione negli alimenti quando rappresenta l’ ingrediente principale (minestre, bevande), mentre è consentito l’utilizzo per l’igiene della persona e della casa».

Il divieto sarà valido fino alla comunicazione da parte dell’Assl di Olbia dell’avvenuto ripristino delle condizioni di conformità ai parametri di legge.

I due provvedimenti scattati ieri, vanno ad aggiungersi alle ordinanze di divieto non ancora revocate dal sindaco, che riguardano le zone dell’aeroporto e Isticadeddu, dove i parametri sono ancora fuori norma. Per circa un mese, infatti, la città è rimasta senza acqua potabile: un’ordinanza del 2 gennaio aveva imposto il divieto del consumo per fini alimentari in tutto il territorio comunale. Un provvedimento necessario fino alla normalizzazione dei parametri, che aveva creato più di un disagio agli olbiesi, costretti a comprare l’acqua. Anche perché Abbanoa aveva garantito il servizio di approvvigionamento gratuito con le autobotti solo per un periodo.

Una settimana fa, la revoca dell’ordinanza del 2 gennaio in quasi tutta la città. A eccezione di due zone, dove i parametri sono ancora fuori norma. Il divieto dell’utilizzo ai fini alimentari resta ancora nel quartiere di Isticadeddu (superamento valore limite del Ferro) e nella zona dell’aeroporto per la quale permane la validità dell’ ordinanza sindacale 263 dell’ 8 agosto del 2014 (superamento del valore limite dei trialometani).

Ora il nuovo stop all’utilizzo a scopo potabile dell’acqua nella zona industriale e a Sa Castanza. «Stiamo cercando di risolvere il problema alla radice, le interlocuzioni con Abbanoa sono costanti e da parte dell’amministrazione c’è grande attenzione a un problema così importante – dice Nizzi –. Nel frattempo, non potevo fare altrimenti che disporre il nuovo divieto». (t.s.)

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