La Nuova Sardegna

Olbia

Bilancio, ridotta la tassa sui rifiuti

di Walkiria Baldinelli

Il commissario Giglio approva il documento contabile di previsione 2017-2019 da 59 milioni di euro

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ARZACHENA. Leggera riduzione della tassa sui rifiuti (Tari) e imposta comunale sugli immobili (Imu) invariata. Il commissario Antonella Giglio approva in tempi rapidi il bilancio di previsione 2017-2019 da 59 milioni di euro. Il funzionario regionale che timonerà il Comune sino alle amministrative di primavera, conferma l’aliquota Imu del 9 per mille per i possessori di immobili e quella agevolata al 4,6 per mille per i proprietari di seconde case date in comodato d’uso gratuito ai figli. I contribuenti neanche quest’anno pagheranno la Tasi. Il costo presunto complessivo di circa 4 milioni e mezzo di euro per i cosiddetti servizi indivisibili previsti per il 2017 sarà finanziato attraverso un meccanismo di compensazione fiscale e non dalla Tasi proprio perché è stata azzerata. In pratica i cittadini contribuiscono alla copertura del costo con altre imposte. Leggera riduzione della Tari di una percentuale media tra l’1 e il 2%. Anche quest’anno non saranno applicate né l’addizionale Irpef né l’imposta di soggiorno.

Le entrate più sostanziose del bilancio provengono dal gettito di 14 milioni dell’Imu e dai 6 milioni 200 mila euro della Tari. La tassa sull’occupazione di suolo pubblico (Tosap) procura introiti per 200 mila euro. Arzachena è il quarto comune in Sardegna ad aver approvato il documento finanziario in tempi celeri, il termine è il 31 marzo. Consente all’ente locale una più agevole gestione di attività e servizi, poiché gli impegni di spesa sinora dovevano rispettare il limite dei dodicesimi. Si conferma un bilancio in salute: l’avanzo di amministrazione è di 16 milioni, 8 milioni sono disponibili per investimenti, nei limiti consentiti dal nuovo patto di stabilità. Tra i 29 milioni complessivi la sola alimentazione del fondo di solidarietà comunale incide per 7,5 milioni di euro, in sostanza è la somma a sostegno degli enti locali in difficoltà sul territorio nazionale finanziato dall’Imu di competenza comunale, in aggiunta agli ulteriori 3,3 milioni trattenuti direttamente dallo Stato. Il costo del personale è di 4,5 milioni. Politiche sociali e famiglia incidono per 4 milioni di euro, mentre 5,6 milioni vengono investiti nella tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile. Per il servizio trasporti e diritto alla mobilità (scuolabus e “lu pustali”) la copertura finanziaria è di 1 milione di euro. Le spese per le politiche giovanili e sport ammontano a 300 mila euro; 360 mila per la valorizzazione dei beni e delle attività culturali; 170 mila quelle per lo sviluppo economico; 500 mila per il turismo. Investimenti. Le spese ammontano a 15 milioni. Una grossa fetta, 6 milioni 400 mila euro, è prevista per la realizzazione della rete urbana del gas, a cui vanno aggiunti 10 milioni e mezzo da privati (project financing). È incluso, fra gli altri, anche lo stanziamento di 2,4 milioni per la costruzione della nuova scuola dell’infanzia, finanziata per 2 milioni dall’Inail e per il resto dalla Regione.

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